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Catania, muore un 52enne positivo al coronavirus. Chiude il pronto soccorso pediatrico del Cervello

Un uomo di 52 anni, positivo al coronavirus covid-19, è deceduto oggi nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania, dove si trovava in terapia intensiva per insufficienza respiratoria. Lo comunica una nota dell’azienda ospedaliera Cannizzaro. “L’uomo, affetto da altre patologie, era stato preso in carico venerdì al pre-triage infettivologico con febbre, tosse e difficoltà respiratorie”, spiega l’azienda: sottoposto al tampone per covid-19, era risultato positivo. Si tratta del terzo decesso di un paziente in Sicilia affetto da coronavirus.

Salgono i casi positivi

Salgono i positivi, ma soprattutto salgono i ricoverati, 24 in più rispetto a ieri. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (lunedì 16 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. “Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 2.653, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità, invece, 213 campioni (25 più di ieri). Risultano ricoverati 95 pazienti (18 a Palermo, 42 a Catania, 10 a Messina, 2 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 4 a Enna, 2 a Ragusa, 8 a Siracusa e 6 a Trapani) di cui 20 in terapia intensiva, mentre 108 sono in isolamento domiciliare, otto sono guariti (tre a Palermo, due ad Agrigento, uno a Enna, Messina e Ragusa)”.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 12 di oggi (lunedì 16 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. In totale sono 213 i casi positivi registrati dall’inizio, di cui 95 ricoverati (20 in terapia intensiva), 108 in isolamento domiciliare, otto guariti e tre deceduti. Questa la divisione nelle varie province: Agrigento, 22; Caltanissetta, 4; Catania, 96; Enna, 5; Messina, 11; Palermo, 37; Ragusa, 4; Siracusa, 21; Trapani, 13.

Chiude il pronto soccorso pediatrico del Cervello

E intanto chiude il pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cervello di Palermo e tutte le urgenze vengono dirottate all’ospedale dei bambini Di Cristina. Dopo i due casi di medici positivi al coronavirus, stamane la direzione aziendale di Villa Sofia-Cervello ha firmato un protocollo d’intesa con i vertici dell’Arnas Civico che prevede la centralizzazione dell’area di emergenza al Di Cristina.

Sono state stabilite nuove misure organizzative, in aggiunta a quelle dei giorni scorsi, operative a partire da domani. Il Pronto soccorso pediatrico verrà chiuso e i medici in servizio andranno in parte all’ospedale dei bambini Di Cristina (4 su base volontaria) e gli altri in Pediatria. Gli infermieri verranno distribuiti secondo necessità negli altri reparti del Cervello. I locali del Pronto soccorso pediatrico diventano Pronto soccorso Covid per adulti. In sostanza l’ospedale Cervello diventa quasi interamente ospedale Covid. Ortopedia pediatrica andrà a Villa Sofia, in Ortopedia adulti, e i locali del Cervello verranno adibiti a degenza dei pazienti Covid. Restano al Cervello Neonatologia e Pediatria e Ostetricia e Ginecologia.

Stabili le condizioni del medico di Ortopedia pediatrica risultato positivo, ricoverato in Malattie infettive, e della dottoressa del Pronto soccorso pediatrico, in isolamento domiciliare con sintomi simil-influenzali.

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