Nuova ordinanza del ministero dell’Interno e della Salute che al fine di contrastare e contenere il diffondersi del coronavirus “fa divieto a tutte le persone fisiche” di “trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano”, salvo che “per comprovate esigenze lavorative”, di “assoluta urgenza” o per “motivi di salute”.
Le disposizioni sono in vigore dal 22 marzo e sono efficaci fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio, tutte le stazioni saranno presidiate. Il divieto riguarda sia i mezzi pubblici sia quelli privati.
Chi contravviene al divieto rischia la denuncia per l’articolo 650 del codice penale che prevede l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda, il governo inoltre sta valutando la possibilità di emanare un nuovo provvedimento con sanzioni più severe.
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