L’ex parlamentare deputato regionale dell’Ars Paolo Ruggirello, in carcere dal 5 marzo 2019, è risultato positivo al covid-19. A riferirlo all’agenzia Dire è la figlia di Monica, che questa mattina ha ricevuto la notizia da parte dei carabinieri di Trapani. Ruggirello, che era detenuto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, è stato trasferito all’ospedale Cotugno di Napoli. “I nostri dubbi e le nostre preoccupazioni, purtroppo, non erano infondati - dice la figlia dell’ex parlamentare -, quella di mio padre non era una semplice influenza stagionale”. “Mio fratello aveva la febbre da più di una settimana - racconta Bice Ruggirello - la mattina si abbassava e poi nel tardo pomeriggio aumentava fino a raggiungere i 38,5 gradi. E aveva astenia. Al telefono ci ripeteva da giorni che stava malissimo, ma il tampone è stato fatto solo due giorni fa. Spero solo che non accada nulla a Paolo. Si trovava in carcere ed è lì che ha preso il coronavirus. Mi sembra un fatto molto grave”. Ruggirello fu arrestato un anno fa nell’ambito dell’operazione antimafia “Scrigno”, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Palermo ed eseguita dai carabinieri di Trapani. Da diversi giorni l’ex deputato dell’assemblea regionale siciliana accusava sintomi influenzali e tosse: ieri è stato sottoposto a tampone e oggi è arrivato il risultato. I legali di Ruggirello, che è stato rinviato a giudizio per associazione mafiosa, avevano presentato una richiesta di scarcerazione che però è stata respinta. Della vicenda si è interessata anche l’associazione Antigone.

