Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Agrigento > Canicattì, accusati di rapina: rito abbreviato per padre e figlio

Canicattì, accusati di rapina: rito abbreviato per padre e figlio

Sono accusati di furto e rapina aggravata, in concorso, ai danni di alcuni componenti di una famiglia, titolari di un’azienda agricola. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero di Agrigento, Paola Vetro, ieri in aula, Antonino e Massimo Putano, rispettivamente padre e figlio di 75 e 46 anni, entrambi di Canicattì (difesi dagli avvocati Angela Porcello e Gero Lo Giudice) hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato.

Il procedimento davanti al Gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, è stato fissato per il 9 marzo prossimo. La vicenda risale a qualche giorno prima del Ferragosto del 2018 quando, secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due Putano si presentarono all’interno della struttura agricola, con annesso allevamento, in contrada “Savuco-Incaro”, sottraendo trenta tubi per l’irrigazione, caricandoli sul cassone di un autocarro.

I due proprietari accorsero immediatamente. Entrambi intimarono ai Putano di lasciare i tubi. Per tutta risposta il più anziano dei due imprenditori agricoli fu anche minacciato: “ricordati che mi chiamo Putano, se mi denunzi passerai guai”. Prima di lasciare il casolare, e mentre stavano tentando la fuga, i due imputati, a bordo di un autocarro, speronarono l’auto di una delle vittime.

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su