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Omicidio Scopelliti, chiesti 30 anni di reclusione per palmese

Il pubblico ministero Emiliana Busto ha chiesto la condanna a 30 anni di reclusione a carico di Raimondo Burgio, 37 anni, di Palma di Montechiaro, accusato di avere ucciso il cognato Ignazio Scopelliti, 45 anni, il 2 novembre del 2018.
Il processo è in corso di svolgimento davanti al Gup del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano. Si torna in aula il 19 marzo per le arringhe dei difensori dell’imputato, gli avvocati Francesco Scopelliti e Giovanni Lomonaco. Subito dopo toccherà all’avvocato di parte civile Giuseppe Vinciguerra, che difende alcuni familiari della vittima.

Burgio, reo confesso, quel giorno, si sarebbe recato a casa di Scopelliti, verosimilmente per l’ennesimo chiarimento. Con sé si sarebbe portato una pistola. Ben presto ne è nata una discussione, poi l’uomo avrebbe estratto l’arma, ed ha sparato senza esitazione, da distanza ravvicinata, esplodendogli contro quasi l’interno caricatore. Scopelliti centrato al petto, è stramazzato sull’asfalto bagnato dalla pioggia.

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