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Ravanusa, ha ridotto in fin di vita un connazionale: concessi i domiciliari

Esce dal carcere, e concessi gli arresti domiciliari a Ioan Mindirigiu di 42 anni, di nazionalità rumena, residente a Ravanusa, coinvolto alla fine dell’ottobre scorso nel pestaggio di un 29enne suo connazionale, ridotto in fin di vita, e per giorni ricoverato in Rianimazione ad Agrigento, per un debito di appena 20 euro. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, accogliendo la richiesta del legale difensore dell’indagato, l’avvocato Angela porcello.

Nei giorni scorsi analoga decisione era stata presa dal Gip a carico del fratello dell’indagato, Petru Ciprian Ursu, quarantenne, scarcerato e posto ai domiciliari. Nella vicenda coinvolta anche la sorella Mihaela Gabriela Buluc di 44 anni. Tutti quanti raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare del Gip, dietro richiesta del pubblico Ministero Sara Varazi.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Licata, hanno permesso di chiudere il “cerchio”, ma determinante per la riuscita dell’inchiesta, anche la collaborazione dei cittadini di Ravanusa, che non si sono girati dall’altra parte, aiutando i militari a ricostruire i fatti.

Il pestaggio, la notte fra il 15 e il 16 ottobre, in via Silvio Pellico. Il 29enne si sarebbe permesso di chiedere, forse anche con insistenza, i soldi che aveva prestato ad uno dei tre fratelli. Per tutta risposta i tre, si sono scagliati contro il connazionale, e lo hanno pestato a sangue, colpendolo a calci, pugni e anche con un bastone.

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