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Esito positivo alla messa prova: reati estinti per giovane agrigentino

Era considerato un ragazzo “terribile”, con una sfilza di reati commessi da minorenne. Adesso 18 anni compiuti da pochi mesi, e alle spalle un percorso rieducativo di un anno, tra la collocazione in una comunità, e la successiva “messa alla prova”, è arrivato il “perdono” da parte del Gip del Tribunale dei Minorenni di Palermo.
Il giudice ha accolto le richieste del legale difensore, l’avvocato Fabio Inglima Modica (nella foto), ed ha dichiarato estinti i reati per esito positivo.

Il giovane, nato a Ribera, ma residente a Montallegro, è tornato a casa, dove trascorrerà le prossime festività in famiglia, pronto a ripartire per una “nuova” vita. La vicenda giudiziaria del giovane si snoda tra il febbraio, e il mese di novembre del 2019. In quell’arco di tempo è stato accertato il suo coinvolgimento in 4 vicende (rapina, furto, porto abusivo di coltello, ed estorsione).

Il primo episodio il 3 maggio. Il giovane e un maggiorenne, dopo essersi arrampicati sul tetto di un garage, hanno cercato di intrufolarsi all’interno di un’abitazione, di proprietà di un cittadino, di Cattolica Eraclea, per mettere a segno un furto. Essendo stati sorpresi dal proprietario, per guadagnarsi la fuga, con una spinta lo hanno fatto cadere a terra, causandogli delle lesioni sparse sul corpo.

o stesso, questa volta in solitaria tra il 13 ed il 15 febbraio si rese responsabile di due furti in un bar di viale della Vittoria, a Montallegro, rubando nel primo raid alimenti esposti e la somma di 45 euro dalla cassa, e nel secondo 70 euro). Altra denuncia il 3 aprile, quando nel corso di una perquisizione venne trovato in possesso di un coltello della lunghezza di 19 centimetri, di cui nove di lama.

Poi il 17 novembre l’estorsione di 5 euro, dopo aver scommesso con un quindicenne, di baciare una ragazzina. Per i primi tre reati era stata disposta la misura cautelare del collocamento in comunità, per la quarta vicenda, l’estorsione la “messa alla prova”.

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