Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Agrigento > Agrigento, blitz dei carabinieri: sgominata banda specializzata furti in casa

Agrigento, blitz dei carabinieri: sgominata banda specializzata furti in casa

I carabinieri della compagnia di Agrigento hanno fermato 5 soggetti di etnia Rom, 3 serbi e 2 rumeni, ritenuti i componenti di una banda, specializzati in furti in abitazioni e villette.  Sono accusati di oltre 20 colpi, compiuti tra dicembre del 2018 e i primi di novembre di quest’anno. Furti messi a segno ad Agrigento, Aragona, Canicattì, Favara, Realmonte ed Enna. I particolari dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa. Presenti il comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento, Vittorio Stingo, il capitano Marco La Rovere, comandante della Compagnia di Agrigento, e il tenente Alberto Giordano, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Agrigento. Tutto quanto al termine di una lunga ed articolata indagine volta al contrasto di reati predatori. L’organizzazione criminale, che aveva stabilito la base logistica presso un’abitazione del Campo sportivo, ad Agrigento, ha svuotato ville in zone poco frequentate, soprattutto nelle località di San Leone, Villaggio Mosè e Montaperto, fino ad interessare altri paesi circostanti.

I ladri, forzando porte e finestre con guanti e passamontagna, sono riusciti ad introdursi all’interno delle abitazioni, sottraendo oro, gioielli di valore, orologi Rolex e altre note marche, computer, persino armi (quasi sempre fucile da caccia calibro 12) legalmente custodite in cassaforte. I carabinieri hanno lavorato incessantemente per più di un anno, visionando sia le telecamere installate nei centri cittadini, che nelle case private. L’attività investigativa ha dunque permesso di accertare un consolidato gruppo, dove ognuno aveva il suo compito: prima di ogni furto, avrebbero messo in atto delle ricognizioni, per poi agire nell’arco temporale di assenza dei proprietari.

Al termine quindi delle indagini, sono stati raccolti molteplici elementi in capo all’organizzazione criminale che, con sistematica regolarità e modalità violente e spregiudicate, hanno perpetrato almeno 20 furti in abitazione, a volte scardinando con mazze ferrate le casseforti, custodite all’interno delle stanze da letto. La Procura della Repubblica di Agrigento ha così disposto cinque fermi di indiziato di delitto, eseguiti dall’Arma la notte scorsa nelle città di Agrigento e Palermo. Nel corso delle perquisizioni domiciliari è stata rinvenuta refurtiva, monili in oro, tablet e pc, oggetti preziosi ed orologi, verosimile bottino di furti commessi nei mesi precedenti.

Gli arrestati sono stati condotti nelle Case circondariali di Agrigento, Sciacca e Termini Imerese. Gli stessi, dell’età compresa tra i 25 e 40 anni, più uno di 60 anni, sono tutti gravati da precedenti per reati specifici.
Già da questa mattina sono state individuate diverse vittime dei furti, e la refurtiva riconosciuta è stata loro restituita. Proseguono le indagini per verificare correlazioni tra furti avvenuti nelle settimane scorse, e gli arrestati, nonché per il rintraccio delle vittime, e la restituzione dei beni rubati.
L’operazione odierna segna dunque un punto fermo nel contrasto ai reati predatori, soprattutto in prossimità del periodo natalizio, già segnato dalle tante difficoltà dovute al persistere del Coronavirus.

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su