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Elezioni. Zambuto: “Le mie liste sono fatte da persone vere”

Marco Zambuto, candidato a sindaco di Agrigento, al Dioscuri Bay Palace Hotel, ha presentato la sua squadra alla città. C’erano i 6 assessori designati, i candidati al Consiglio Comunale e le personalità politiche che rappresentano i tre partiti che lo appoggiano: Forza Italia, UDC e Diventerà Bellissima. “Le liste che esprimono il mio progetto sono fatte da persone vere, autentiche, pronte a spendere fino all’ultima risorsa per il bene della città – dice Zambuto -. Sono loro che rendono possibile tutto questo, con entusiasmo, passione e amore per Agrigento. Rappresentano i quartieri, i posti di lavoro, i giovani, le professioni, l’intero tessuto sociale di una città che vuole dire la sua. Una città alla quale, in questi ultimi anni, è mancata la capacità di esprimere il proprio punto di vista. Sono stati anni in cui è stato premuto il tasto pausa.

“Ci siamo fermati – continua -. Tutto questo a fronte di una narrazione che voleva far credere che tutto andasse bene. Non c’è stato alcun finanziamento per il centro storico, nessun intervento per le questioni fondamentali come la rete idrica e la depurazione delle acque, solo per fare un paio di esempi. La città in questi anni è cresciuta ma ha avuto segnali di novità che sono arrivati dai cittadini, non dalla politica. Abbiamo visto nascere nuove attività in centro, storico soprattutto b&b che hanno confermato la nostra vocazione turistica. Molte persone presenti oggi hanno dato alle loro abitazioni un nuovo ruolo contribuendo al miglioramento della conformazione urbanistica. Ma è mancata una guida politica, una prospettiva, una gestione sana da parte dell’amministrazione uscente”.

“Abbiamo vissuto un lungo periodo di isolamento – aggiunge -, assistendo ad un’attività politica autocelebrativa che faceva ricorso soltanto a momenti culturali che indubbiamente hanno un loro valore ma che risultano astratti e poco utili se non riescono ad incidere nella vita reale della città. Le strade sono ancora invase dai rifiuti a causa di una raccolta differenziata che, così come viene gestita, non funziona a dovere. I turisti, la mattina, escono dai b&b e trovano cumuli di immondizia. Non si spazzano le strade, non si taglia la vegetazione spontanea, da anni non vediamo né la disinfestazione né la derattizzazione”.

Infine Zambuto ha ringraziato le personalità politiche che sostengono il suo progetto: “Sono felice che in prima linea ci sia la migliore rappresentanza regionale che questa provincia può avere. Dobbiamo portare alla città tutte quelle risorse e provvidenze che sono mancate in questi anni. Nonostante i problemi di questi ultimi mesi, sono state tante le personalità politiche di rilievo che hanno sposato la mia causa e vogli ringraziarle pubblicamente: gli onorevoli Gallo, Savarino, Catania, Terrana, La Rocca Ruvolo. Ringrazio chi, nonostante alcune scelte politiche potessero mettere in discussione equilibri a livello regionale, ha voluto sostenermi senza risparmiarsi. Nell’area di centro-destra c’è stato qualcuno che ha preferito tagliarci le gambe piuttosto che pensare ad una prospettiva per la città, disprezzando un progetto trasparente e portato avanti alla luce del sole. Un progetto fatto di scelte difficili, di sacrifici e anche di errori, ma con la capacità di guardare negli occhi gli agrigentini. Io la politica l’ho sempre intesa in questa maniera”.

Prima di Marco Zambuto sono intervenuti i 6 assessori designati.
Gianni Tuttolomondo, diversamente abile: “Le mie battaglie saranno le battaglie di tutti, quelle dei più forti e dei più deboli. Mi impegnerò a rendere il Comune un posto in cui entrare con entusiasmo ed uscire con una risposta, con un problema risolto e non con una perplessità in più”.
Franco Iacono, avvocato ed ex componente della Giunta Zambuto: “I cittadini in questi anni non hanno avuto un contatto diretto con l’amministratore. Il progetto di Marco si basa invece sull’ascolto. E’ fatto di persone che hanno un solo obiettivo: far crescere la città in tutti i settori”.
Decio Terrana, UDC: “Abbiamo subito riconosciuto in Marco Zambuto una persona mite e sincera, un uomo della gente, che ama la città, che sta in mezzo alle persone per ascoltarle. Ma soprattutto è un uomo che ha avuto la dignità e l’onestà di dimettersi davanti ad un semplice avviso di garanzia. Unico caso in Italia, ricordiamocelo. Per poi essere stato assolto perché il fatto non costituisce reato”.
Antonella Gallo Carrabba, coordinatrice del Centro antiviolenza Telefono Aiuto: “La nostra parola d’ordine sarà ascoltare la gente. Ed è facile immaginare quanto sia fondamentale questo aspetto per me, dato che rappresento un centro di ascolto che aiuta le persone in difficoltà. Eppure non dobbiamo mai smettere di imparare ad ascoltare sempre di più, perché i progetti si realizzano solo grazie alla capacità di accogliere le istanze dei cittadini”.
Dino Milazzo, cardio-chirurgo all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento: “Conosco Marco da quando andavamo a scuola. I miei studi in medicina mi hanno portato lontano ma per mia fortuna sono tornato ad Agrigento per lavorare all’ospedale San Giovanni di Dio. Sono stanco di vedere la mia città sempre in fondo alle classifiche per qualità della vita. Marco è la persona giusta per invertire questa tendenza”.
Raffaele Zarbo, già Provveditore agli studi di Agrigento: “La telefonata di Marco, che mi chiedeva di far parte della sua squadra di assessori, mi ha riempito di gioia. Quando era sindaco, ricordo che aveva un rapporto splendido con gli studenti quando si organizzavano gli incontri nelle scuole. Ho accettato l’incarico perché oggi ho la possibilità di dedicarmi a tempo pieno a questo progetto politico. Perché il tempo, quando si parla di politica al servizio della comunità, non è mai abbastanza”.

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