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Porto Empedocle, la nave per Lampedusa torna indietro. Sindaco: “Rescissione del contratto”

“Rescissione del contratto di servizio con la Siremar e risarcimento danni per la comunità di Lampedusa e Linosa”. Sono le richieste del sindaco Totò Martello in merito ai continui problemi nel collegamento navale gestito dalla compagnia di navigazione in base ad un contratto di servizio firmato con la Regione Siciliana. L’ultimo episodio durante la notte.
Per un’avaria ad un motore il traghetto di linea “Lampedusa”, che collega le Pelagie con Porto Empedocle, è rientrato al porto empedoclino dopo 5 ore di navigazione. Sulla nave 122 passeggeri e una ventina di auto e camion.
Appena venti giorni fa dal traghetto “Sansovino” (attualmente fermo a Porto Empedocle) in fase di disormeggio nella più piccola delle Pelagie, s’è staccato il portellone centrale, finito in mare.

“Avarie al motore, guasti meccanici, ritardi, partenze annullate, disservizi a bordo – aggiunge Martello – sono questi, troppo spesso, i tratti distintivi dei traghetti utilizzati dalla Siremar per i collegamenti con Lampedusa e Linosa. Chiedo all’assessorato regionale ai Trasporti di rescindere il contratto di servizio con la Siremar, che evidentemente non è in grado di rispettarlo. Al tempo stesso siamo pronti a promuovere un’azione legale per chiedere il risarcimento per i danni provocati dalla Siremar all’economia delle nostre isole dal momento che ai disservizi ai residenti si sono aggiunti, specie durante la stagione estiva, quelli causati ai turisti che hanno determinato cancellazioni di prenotazioni e mancata attività lavorativa”.

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