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Mafia agrigentina, confiscati beni per 750 mila euro a figlio di storico boss

I poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Agrigento hanno dato seguito alla confisca dei beni per un valore di 750 mila euro, nei confronti di Giuseppe Mormina, detto “Ciccu Mormina”, figlio del boss Francesco Mormina, storico capo mafia di Catolica Eraclea. Tutto segue la decisione dei igiudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato.

Mormina, secondo gli investigatori, è legato a personaggi del calibro internazionale come “Nick” Rizzuto, ed e’ indicato come il successore nel ruolo di capo della storica famiglia di Cattolica Eraclea. Il provvedimento ha riguardato 7 immobili residenziali, un complesso aziendale operante nel settore agricolo, ventidue terreni nel Comune di Cattolica Eraclea, e conti correnti.

Disposta anche la Sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno, per la durata di tre anni. Mormina, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, sarebbe inoltre legato da stretti rapporti familiari con Domenico Terrasi, altro elemento di spicco della cosca mafiosa di Cattolica Eraclea.

Nella sentenza di condanna per associazione mafiosa a 4 anni di reclusione erano stati accertati collegamenti con esponenti delle famiglie mafiose dei comuni limitrofi, Sciacca e Ribera, e d’oltre Oceano con Montreal.

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