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Usura: chiesto rinvio a giudizio per padre e figlio licatesi

E’ slittata l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero della Dda di Palermo, Pierangelo Padova, nei confronti di Antonino e Paolo Greco, rispettivamente padre e figlio, di 50 e 23 anni, di Licata (attualmente detenuti nelle case circondariali di “Secondigliano” a Napoli, e al “Pagliarelli” di Palermo), accusati di usura ed estorsione, e il solo Antonino anche di rapina. Reati con l’aggravante dell’utilizzo dei metodi mafiosi (416 bis).
L’udienza preliminare, per discutere sulla richiesta della Procura, in programma ieri, è slittata al 26 marzo prossimo per l’emergenza Coronavirus. Il processo dinnanzi al Gup del Tribunale di Palermo.
La difesa potrà scegliere riti alternativi.   Paolo e Antonino Greco sono difesi dagli avvocati Angela Porcello e Francesco Lumia.
Dopo la denuncia di quattro vittime, e le successive indagini dei poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, e dei loro colleghi del Commissariato di Licata, con il coordinamento della Dda di Palermo, nel maggio dell’anno scorso, i due Greco finirono in manette. Avrebbero applicato tassi minimi del 50 per cento mensile, che in un caso sarebbe “lievitato” fino al 300 per cento annuo.

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