Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Agrigento > Agrigento, “ha abusato sessualmente della moglie”: operatore sanitario rinviato a giudizio

Agrigento, “ha abusato sessualmente della moglie”: operatore sanitario rinviato a giudizio

Disposto il rinvio a giudizio per il cinquantacinquenne di Agrigento, operatore sanitario, finito nei guai per violenza sessuale, e reati inerenti a condotte razziali e discriminatorie, nei confronti della giovane moglie extracomunitaria, già raggiunto dal provvedimento di “ammonimento”. Lo ha deciso il Gup del Tribunale di Agrigento Luisa Turco. La prima udienza del dibattimento è fissata dinnanzi al collegio dei giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento l’8 giugno prossimo.
Accolta la richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento, a firma del Pm Elenia Manno.
L’imputato è difeso dall’avvocato Fabio Inglima Modica. I reati contestati si sarebbero consumati fra il mese di maggio e quello di settembre dell’anno scorso.
L’operatore sanitario avrebbe, più volte, aggredito fisicamente e verbalmente la moglie, una nordafricana più giovane di oltre 30 anni, vessandola, umiliandola e impedendole di professore liberamente il suo credo religioso, costringendola – scrive il Pm – “a sopportare penosissime condizioni di vita. In diverse occasioni, spesso per motivi discriminatori e odio razziale denigrava e minacciava la donna, costringendola a rinunciare ai riti della propria religione islamica”.
Se la donna si ribellava: «Scusami ma nel periodo del Ramadan non faccio l’amore”, il coniuge avrebbe risposto: “Tu sei mia moglie, e fai quello che ti dico”. E avrebbe preso con la forza la poveretta, abusandone sessualmente.

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su