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Canicattì, il comitato Civico 2021: niente stipendi ai netturbini ma il comune paga migliaia di euro di premialità a dipendenti e dirigenti dell’Aro

Questo Comitato civico 2021 è rimasto fortemente impressionato  dal fatto che gli operai addetti alla raccolta dei rifiuti sono costretti a manifestare forte dissenso perché non ricevono lo stipendio regolarmente , il fatto ancora più sorprendente che il Sindaco manifesta solidarietà.

Posto questo fatto insolito, questo Comitato ha deciso di approfondire il problema per sapere fino a che punto si spinge la contraddizione gestionale , dagli atti pubblicati si evince  e dalle informazioni assunte direttamente dalle ditte titolari dell’appalto si è rilevato che le stesse sono molto penalizzate sia perché sono creditori del Comune per di diversi milioni di euro sia perché, a parere di questo Comitato, sono ingiustamente penalizzate con addebiti di penalità non molto chiare.

Da una attenta analisi, logicamente da esterni, della gestione del servizio  questo Comitato Civico si è accorto che nessuno degli addetti all’ARO si vede in giro per la verifica del servizio così come risulta molto debole il rapporto di interrelazionalità con le ditte che effettuano la raccolta, insomma una gestione molto approssimativa e per molti aspetti totalmente assente.

Di contro vengono erogati diecine di migliaia di euro di premi ai componenti dell’Ufficio Dell’ARO ed in particolare alla irrilevante figura del direttore esecutivo. Siamo rimasti SCONVOLTI  dalla lettura  della determinazione  del responsabile dell’ARO n° 06 del 19/11/2019, TRA L’ALTRO PUBBLICATA IN MODO PARZIALE, tale determinazione approva una fantomatica dotazione organica e stanzia , senza nessuna previsione normativa, diecine di migliaia di euro come premialità.

Al Responsabile dell’ARO Dott.ssa Carrubba , molto probabilmente, non le hanno spiegato che la “determinazione” è un preciso atto amministrativo che può essere emesso legittimamente solo da chi ne ha le specifiche competenze.

Nell’ordinamento Italiano e Siciliano non esiste alcuna norma che legittima il responsabile dell’ARO ad emettere determinazioni dirigenziali.

La determinazione è un atto di gestione attribuito alla competenza del dirigente, come disciplinato dal D.lgs 267/2000 e ss.mm.ii. , la stessa , a sua volta, ai sensi e per gli effetti  dell’ art. 17  art. 1bis del d.lgs 165/2001 , per specifiche e comprovate ragioni di servizio, possono delegare per un periodo di tempo determinato, con atto scritto e motivato,  ad  altri dipendenti apicali.

La predetta dottoressa non risulta che le siano state delegate funzioni dirigenziali nell’ARO , anche perché nello stesso non esistono i dirigenti poiché l’ARO è regolata da una convenzione, nel caso, approvata con deliberazione del Consiglio n° 131 del 28/11/2013, che non prevede figure dirigenziali.

Il fatto molto grave che la predetta determinazione contiene l’approvazione di una dotazione organica, con figure tecniche precise, e il pagamento di indennità per € 50,233,22. Questo in dispregio alla convenzione , infatti la stessa non prevede alcuna dotazione organica  ne la creazione di figure specifiche ,  i compiti dell’ARO devono essere svolti da dipendenti o personale appositamente incaricato , agli stessi sono affidati i compiti, cosi come previsto dall’art. 8 comma 1 della convenzione, di “ monitoraggio del servizio e del livello qualitativo” per riferirne ai competenti organi.

La convenzione non prevede il pagamento di particolari  “ PREMIALITA’ “ , ed , inoltre, l’art. 8 al comma 4 prevede che i costi di funzionamento dell’Ufficio devono essere approvati dall’Assemblea , a sua volta, come viene ripetutamente specificato, ratificati dai rispettivi Consigli Comunali.

E’ del tutto evidente che è stato emesso un provvedimento “NULLO”  per procurare un ingiusto vantaggio patrimoniale ad alcuni dipendenti.

Ed, ancora, la determina impegna economie nel bilancio del Comune di Camastra coinvolgendo nella responsabilità contabile l’Amministrazione Straordinaria.

Logicamente non spetta a questo Comitato decidere se il fatto costituisce reato, sarà S.E. il Prefetto o la Corte dei Conti a decidere se sia stato un comportamento lecito o illecito.

La predetta determinazione  si presenta in dispregio di qualunque regola sia di  contabilità che morale.

 

Vorremmo chiedere con quale regola morale vengono pagati oltre € 50.000,00 di incentivi ai componenti  all’ARO con uno stato di disorganizzazione totale, con la Città piena di rifiuti, con i Cittadini che sono esausti dal ricevere avvisi di accertamento ,con le ditte che non vengono pagate , con gli operai  che fanno la FAME perché senza stipendio, con un piano di riequilibrio in corso e con 120 dipendenti a 21 ore, non si comprende il Sindaco e l’Assessore Messina dove siano e da che parte stiano .

 

Ed ancora sono stati eliminati gli incentivi ai Cittadini , vedi delibera della Giunta n° 190 del 30/12/2019, per il conferimento presso il CAM ,  TOLGONO L’INCENTIVO AI CITTADINI PER DARLO AI COMPONENTI DELL’ARO – ASSURDO-

 

Il Sindaco manifesta solidarietà ai lavoratori !!!!  fatto incomprensibile.

Vi è di più con la predetta determinazione viene creata la figura del “ Direttore di Esecuzione “ a cui viene assegnato il premio annuale di oltre € 15.000,00 –  SINDACO “quindicimilaeuro”  per fare che cosa ?

MENTRE LA CITTA’ PIANGE PER LE TASSE TROPPO ALTE , IL COMUNE CONTINUA AD ACCUMULARE DEBITI E GLI OPERAI ADDETTI ALLA DISTRIBUZIONE FANNO LA FAME L’ASSESSORE MESSINA DISTRIBUISCE DIECINE DI MIGLIAIA DI EURO DI PREMI PERALTRO NON A CHI PRODUCE RICCHEZZA MA CHI PRODUCE DISASTRI , BRAVO , BRAVO , BRAVO L’ASS. MESSINA

 

Peraltro a parte l’irregolarità dell’intera procedura , l’incarico di Direttore Esecutivo non poteva essere concesso ad un dipendente non in organico del Comune , è stato composto un “MINESTRONE” burocratico molto probabilmente per trovare il modo di dividere questi € 50.000,00.

Egregio Ass. Messina non potrà dire che è colpa dell’Amministrazione precedente, abbiamo fatto una ricerca, non risulta nulla di simile realizzato dall’Amministrazione precedente.

L’Ass. Messina non potrà non sapere che questi circa € 50.000,00 li devono pagare i CITTADINI e sono compresi nelle bollette che sono arrivate e stanno arrivando ad ognuno.

 

All’Assessore Regionale all’Ambiente si chiede di nominare un Commissario per la gestione dell’ARO Canicattì-Camastra;

Alla Corte dei Conti si chiede di accertare la legittimità contabile della predetta determinazione;

a S.E. il Prefetto si chiede di disporre la verifica sulla legittimità tecnico-giuridica della predetta determinazione;

Alla Commissione Straordinaria del Comune di Camastra chiediamo di fermare tale palese spreco di denaro oltre che una evidente illegalità.

Al Segretario Generale, nella sua qualità di DIRIGENTE del settore chiediamo che venga immediatamente revocata la predetta determinazione.

Canicattì 24/01/2020

 

IL SEGRETARIO

Calogero Giarratana

IL PRESIDENTE

Giuseppe Giardina

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