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Canicattì, lo stop dei netturbini: pugno duro dell’amministrazione comunale

Il sindaco Ettore Di Ventura, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta in mattinata, ha chiarito le posizioni del Comune di Canicattì nella vicenda che riguarda l’astensione al lavoro degli operatori ecologici.
“L’Ente ha effettuato tutti i pagamenti delle spettanze, anche anticipando i tempi delle liquidazioni – dichiara il sindaco Ettore Di Ventura – e proprio per questo non si comprende il motivo che ha portato all’astensione dal lavoro. Tengo a precisare, per rispondere alle tante condivisibili e condivise proteste dei cittadini, che le problematiche tra le ditte che dovrebbero garantire il servizio e i lavoratori non fanno parte della gestione imputabile all’Amministrazione comunale. Nonostante la legge imponga il divieto di sciopero nel periodo che va dal 15 luglio al 30 agosto, per questo servizio essenziale, i lavoratori hanno incrociato le braccia e da tre giorni la Città è immersa nei rifiuti con grave rischio per la salute. Mi vedo costretto, nell’ottica di tutelare l’incolumità dei miei cittadini e preservare la salubrità dell’Ambiente, a rivolgermi alle autorità competenti e presentare un esposto in Procura. Le legittime richieste dei lavoratori non giustificano comportamenti che hanno messo in ginocchio la Città. Nel frattempo, stiamo valutando l’opportunità di incaricare una ditta esterna per restituire vivibilità alla città oltre alla possibilità di rescindere il contratto con le ditte per gravi inadempienze. Da segnalare inoltre, l’assenza prolungata e “rumorosa” dei legali rappresentanti delle RTI e delle OO.SS. Attendiamo nelle prossime ore di poter conferire con S.E. il Prefetto per esporre la drammatica situazione e trovare soluzioni immediate al problema”

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