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Depurazione in bolletta, ma non effettuata, Girgenti Acque condannata

Stavolta c’è una sentenza. Niente opinioni, ma il verdetto di un giudice. Quello emesso dal giudice di pace di Agrigento che ha accolto il ricorso di una casalinga residente a Cannatello, contro Girgenti Acque che le aveva rifilato una bolletta per il consumo idrico, nella quale era compreso il servizio di depurazione. Un servizio che, alla luce del non funzionamento del depuratore del Villaggio Mosè, chiuso e sotto sequestro da anni, non viene svolto. L’azienda idrica dovrà pagare circa 700 euro, tra risarcimento per alcune bollette pagate e per spese legali di vario genere. La “bomba” non è rappresentata dalla somma, ma da ciò che tale sentenza racchiude in se anche in prospettiva. La donna, una volta vistasi recapitare a casa una bolletta con la quale Girgenti Acque le diceva di pagare per gli anni precedenti di depurazione dell’acqua, non ci ha visto più dalla rabbia e ha deciso di rivolgersi all’Assoconsum. Negli anni precedenti aveva pagato le prime 70 /80 euro, ma poi dinanzi al “salasso” conclusivo ha deciso di agire legalmente. Tramite l’avvocato Miriam Zulli ha presentato ricorso dinanzi al giudice di pace del capoluogo, evidenziando come non era giustificabile pagare un servizio che, nella realtà, non è mai stato effettuato. La storia del depuratore del Villaggio Mosè è nota agli agrigentini, con la “leggendaria” vicenda dell’acqua che sarebbe uscita dall’impianto meno pulita di quanto non fosse al momento dell’ingresso. Il depuratore è sotto sequestro dal 2013 e la “maxibolletta” recapitata alla donna risale al 2017. In questo lasso di tempo Girgenti Acque avrebbe inviato piccole bollette alla casalinga, salvo chiudere il conto in un’unica soluzione, come fatto ad altre decine di utenze, non solo singole. Ci sono infatti tantissimi condomini che si sono visti recapitare bollette anche da tremila euro per una depurazione mai effettuata, ma per la quale Girgenti Acque ha chiesto il pagamento. Da evidenziare come l’azienda non abbia appellato la sentenza del giudice di pace. Ci pensa dunque una casalinga di Cannatello, ma soprattutto il giudice di pace a mettere un grosso paletto su una tematica decisamente di pubblico interesse. Basti pensare a cosa potrebbe innescarsi se lo stesso giudice di pace dovesse dare ragione non solo ai singoli cittadini, ma anche ai condomini con decine di utenze alle quali Girgenti Acque chiese di pagare un servizio di depurazione non eseguito per il non funzionamento del depuratore. Uno scenario che nei prossimi mesi potrebbe offrire parecchi colpi di scena.
Fonte Francesco Di Mare quotidiano La Sicilia

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