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Due agrigentini gli autori di una rapina. Uno in manette, l’altro denunciato

Svolta nelle indagini di una brutale rapina a mano armata avvenuta a Menfi, nel mese di maggio dello scorso anno, presso un’agenzia di assicurazioni. In manette è finito Francesco Sabella, 21enne menfitano, ritenuto responsabile di rapina aggravata. Denunciato anche il suo complice, un 27enne originario di Menfi, già noto alle forze dell’Ordine. L’arresto è scattato nel corso della notte da parte dei Carabinieri della Compagnia di Sciacca e della Stazione di Menfi. Al 21enne è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Sciacca. Il provvedimento restrittivo è frutto di prolungate attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sciacca.

Le indagini furono avviate dai Carabinieri subito dopo la rapina, ai danni dell’agenzia di assicurazioni “Unipol Sai” di Menfi. In quella circostanza era stato immediato l’arrivo dei militari, che raccolsero subito le prime preziose testimonianze ed acquisirono i filmati di video-sorveglianza delle vie del centro cittadino. Il bottino era stato di quasi 800 euro in contanti, sottratti da un giovane con il volto travisato da casco, che aveva brutalmente minacciato con una pistola il direttore dell’Agenzia. Subito dopo il rapinatore si era dileguato, grazie all’aiuto di un complice che lo stava attendendo fuori, a bordo di una moto senza targa.

Durante i primi accertamenti, i Carabinieri riuscirono ad acquisire indizi importanti, tra cui il tipo di pistola utilizzata, gli abiti indossati dal rapinatore, ovvero una tuta da moto cross, con protezioni di colore arancione sia alle gambe sia ai gomiti. Ma il tassello fondamentale dell’inchiesta, è stato acquisito a seguito di un posto di blocco effettuato alcuni giorni dopo dai Carabinieri, lungo la strada statale 624. In quell’occasione i militari, dopo aver fermato un giovane 21enne che viaggiava a forte velocità, nel corso di perquisizione all’interno della sua auto, scovarono un panetto di hashish ed una pistola a gas, priva del tappo rosso, risultata coincidente con quella descritta dai testimoni della rapina.

A quel punto gli investigatori hanno fatto subito scattare una perquisizione anche presso l’abitazione del sospettato, dove è saltata fuori una tuta da motociclista arancione, uguale a quella indossata dall’autore della rapina all’agenzia assicurativa. Tali risultanze investigative, supportate poi da altri elementi di prova, in particolare alcuni dialoghi del sospettato intercettati dai Carabinieri, hanno consentito di chiudere definitivamente il cerchio delle indagini e di applicare la misura cautelare nei confronti del giovane. Inoltre, a conclusione dell’operazione, i Carabinieri della Stazione di Menfi sono riusciti ad identificare e denunciare all’Autorità giudiziaria anche il complice.

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