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Canicattì “ostaggio” degli incivili impuniti

Gli incivili di turno continuano a colpire, a Canicattì. Nonostante l’ordinanza del sindaco Ettore Di Ventura sul conferimento dei rifiuti che stabilisce come e quando depositare il pattume nei cassoni, questi sono pieni nelle ore in cui non dovrebbero esserlo. In barba alle leggi, moltissimi cittadini continuano a lasciare sacchi di immondizia quando pare loro infischiandosene delle regole e dimostrando mancanza di civiltà.

Come può un paese migliorarsi se si continua a vivere nell’illegalità? Se da un lato i cittadini fanno come vogliono dall’altro nessuno vigilia per punirli. I bei proclami e gli avvertimenti del sindaco Ettore Di Ventura e dell’assessore all’Ambiente, Roberto Vella, sono rimasti tali. Alle multe elevate a chi sporcava o abbandonava rifiuti all’inizio dell’estate, non ne sono seguite altre. Perché? Ci si chiede che fine abbiano fatto le fotocamere itineranti di cui aveva parlato l’ex assessore Umberto Palermo, di cui dovevano munirsi gli agenti di polizia municipale e che dovevano scovare e punire gli incivili di turno.

Questa foto, per esempio, l’abbiamo scattata domenica mattina nella traversa che da via Vittorio Emanuele porta in piazza Macaluso. Immondizia abbandonata laddove si trovavano una volta i cassonetti, sebbene il divieto di discarica. Divieto che dimostra come sia noto al Comune che quel luogo sia preso di mira da chi sporca.

E di certo non è un caso isolato. Basta fare un giro per i vari quartieri di Canicattì e, soprattutto in periferia, o nei posti più impensabili, per trovare casi simili. Tra chi non rispetta gli orari di conferimento e i giorni, dimenticando che il sabato e tutti prefestivi è vietato gettare la spazzatura nei cassoni, c’è chi abbandona il pattume dove preferisce. Intanto, la città muore.

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