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Sparò al gestore di stabilimento balneare, il trentenne licatese resta in carcere

Resta detenuto in carcere il licatese Orazio Giuseppe Sortino, trentenne, autore alle prime luci di domenica scorsa, della rapina, con sparatoria, compiuta ai danni di uno stabilimento balneare di “Mollarella” (nella foto), una delle spiagge più gettonate della fascia costiera di Licata. Il giovane, difeso dall’avvocato Giuseppe Vinciguerra, nella Casa circondariale di contrada “Petrusa”, è comparso davanti al Gip del Tribunale, Alessandra Vella, per l’interrogatorio. Ha risposto alle domande.

Ha ammesso parzialmente l’accaduto, precisando di avere esploso un colpo di pistola per crearsi un varco e fuggire. Il colpo esploso dalla pistola che impugnava, una calibro 32 detenuta illegalmente – secondo Sortino – non era diretto a colpire i presenti. Al termine dell’udienza l’avvocato Vinciguerrra, non si è opposto alla convalida dell’arresto, avanzando richiesta al giudice di una misura cautelare meno afflittiva del carcere, ovvero gli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Sortino attualmente resta detenuto in una cella del carcere di Agrigento.

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