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Mafia, la mattanza di Favara e l’ombra di Carmelo Bellavia

L’omicidio di Emanuele Ferraro entra pesantemente nell’inchiesta della Squadra Mobile di Agrigento e della Dda di Palermo, sulla tragica faida, che si sta consumando sull’asse Favara – Belgio, con alla base la lotta per il predominio sul traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Dietro la mattanza l’agguato di  sicuro stampo mafioso, in cui è rimasto vittima Carmelo Bellavia, per tutti in paese “Melo Carnazza”, ucciso come un boss il 26 gennaio del 2015. Da qui sarebbe sorta una “frattura” insanabile. Ne ha parlato anche (e a lungo) il primo pentito della mafia favarese, Giuseppe Quaranta. Tutto quanto è riportato nei verbali di interrogatorio alla presenza dei pubblici ministeri della Dda Alessia Sinatra e Claudio Camilleri.

La lunga scia di sangue comincia il 14 settembre del 2016, con l’omicidio dell’empedoclino Mario Jakelich, 28 anni, freddato con un colpo alla testa all’interno di un condominio di Liegi, ed il ferimento di Maurizio Di Stefano, detto “furia” 40 anni di Favara (forse il vero obiettivo dei killer).

Neanche un mese dopo si ritorna a sparare, questa volta in Corso Vittorio Veneto, a Favara. A cadere sotto i colpi di pistola, è Carmelo Ciffa, 42 anni di Porto Empedocle, ammazzato in pieno giorno, mentre stava potando una palma nel piazzale di un supermercato.

Ancora Liegi al centro di una vicenda di sangue, è il 5 maggio dell’anno scorso, quando viene ucciso Carmelo Sorce, 51 anni di Favara. L’agguato è scattato mentre stava uscendo dal suo ristorante. Crivellato da una “pioggia” di proiettili di Kalashnikov.

Pochi giorni ancora, la sera del 23 maggio, in via Torino a Favara, un commando attende Carmelo Nicotra, 35 anni di Favara, davanti il suo magazzino. I killer almeno tre sparano con un kalashnikov. Nicotra rimane ferito, ma miracolosamente vivo. Sei le persone indagate per il reato di tentato omicidio aggravato di Nicotra. Oltre alla vittima Emanuele Ferraro, ci sono i favaresi Calogero Ferraro, 39 anni, Calogero e Antonio Bellavia, 27 e 44 anni e Carmelo Vardaro, 39 anni. Nel registro degli indagati, per il reato di favoreggiamento, c’è anche la vittima dell’agguato, Carmelo Nicotra.

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