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L’indifferenza che uccide, paura di accogliere l’altro

“Ogni uomo è una gioia per me;

Il dolore di ogni uomo è il mio dolore.

Abbiamo bisogno l’uno dell’altro,

perciò io difenderò

ogni uomo come mio fratello;

ogni uomo come mio amico”.

(da Nessun uomo è un’isola, di John Donne)

 

La mia famiglia è numerosissima, si chiama umanità. Sono un ragazzo di dodici anni: vivo nelle tantissime periferie del mondo, dove le case sono fatiscenti, al freddo e prive di acqua e luce; da noi non esistono le strade e quelle che ci sono non hanno asfalto. Il lavoro dalle nostre parti manca e molte famiglie vivono di espedienti. La mia è una famiglia numerosissima, qualcuno dice quanto le stelle del cielo o la sabbia del mare; la cosa bellissima, però, è che ci sentiamo tutti fratelli. Il colore della nostra pelle varia dalle zone di provenienza perché noi proveniamo da tutte le parti del mondo. Ci sono alcuni dei miei fratelli che hanno la pelle nera e altri ancora bianca, altri ancora gialla e poi ce ne sono altri che hanno gli occhi a mandorla. Devo confessarvi una cosa triste però: molti dei miei fratelli vivono per strada perché non hanno una famiglia. Altri ogni giorno, subiamo violenza di ogni genere. Molti di noi spesso vanno a letto senza cena e altri ancora sono costretti a rubare per procurare la cena da portare a casa.

Sapete, certi giorni io sono triste e mi metto a piangere perché molti dei miei fratelli sono andati via dal loro Paese per trovare un posto migliore, dove vivere e crescere sereni e trovare un lavoro dignitoso. La mia mamma, però, mi ha detto che “non devo piangere perché se i miei fratelli saranno fortunati, troveranno un Paese che li accoglie e cresceranno bene”. Nel nostro Paese invece, continua a dirmi la mia mamma, “non c’è possibilità di sopravvivenza”.

Purtroppo, però, so che molti di loro non sono riusciti ad arrivare in un altro Paese perché sono finiti in mare, com’è successo al mio compagno di giochi Muhammad che di lui non si è saputo più nulla. La sua mamma è disperata, però va dicendo, a quanti le chiedono di suo figlio, che era necessario provare ad andare dove c’è più possibilità e che “se non fosse finito in mare, suo figlio… sarebbe diventato qualcuno!”

So anche di alcuni fratelli miei che purtroppo sono incappati in mani sbagliate e così sono sfruttati, picchiati, abusati e alcuni addirittura spariscono senza sapere, dove vanno a finire.

La mia storia e, quella dei miei fratelli sparsi nel mondo, è un grido che cade nel vuoto perché nessuno la vuole ascoltare. E’ una di quelle storie che nessuno racconta perché noi, ragazzi che veniamo dai Paesi lontani, non interessiamo a nessuno. Anzi, a molti diamo fastidio! Oggi io mi rivolgo a te e anche se non ci conosciamo, sento di volerti bene e ti chiedo di ascoltarmi: è da quando esisto che su di me e i miei fratelli alzano la voce e anche le mani. A noi hanno tolto tutto, anche la speranza, la fiducia in noi stessi e la voglia di vivere. Non abbiamo più lacrime da versare né motivi per sorridere. Dentro di noi solo tanto, troppo male; sentimenti non ne abbiamo più e le emozioni si sono azzerate. Tengo a precisare, però, che noi non siamo “figli di un dio minore” e, quindi, vogliamo avere le stesse opportunità che hanno tutti i ragazzi del mondo.

La storia che ho costruito è quella di tantissimi ragazzi e giovani che vivono tanta sofferenza, in mezzo a troppa indifferenza di tante altri uomini, cosi detti, “per bene”. Sono grida di troppe persone, adulti, giovani e ragazzi che restano inascoltate: uscite dalle labbra di gente umiliata, calpestata e sottomessa, schiavizzata. Sono storie che meritano di essere ascoltate da noi, da tutti, perché dietro ci sono persone, esseri umani, come me, come te, nulla di più e nulla di meno, che meritano la nostra attenzione. Non possiamo continuare a voltarci dall’altra parte, a chiudere gli occhi dinanzi a tanto dolore. E anche se guardare, ci toglie la serenità, questo grido deve essere ascoltato. Anche oggi Gesù ripete: “Tutto ciò che avete fatto a uno solo di questi piccoli, l’avete fatto a me”.

 

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