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Sportivi e tifosi agrigentini scendono in piazza a difesa dello sport

“Ci volete emigrati! Avevamo promesso che non ci saremmo fermati dopo il flash mob della scorsa settimana. Infatti, siamo pronti ad organizzare un’altra manifestazione per tenere alta l’attenzione relativamente alla realizzazione dell’impianto di illuminazione allo stadio Esseneto, nella speranza che almeno uno dei tanti problemi della nostra città, sicuramente non il più importante, venga risolto .
Non abbiamo ambizioni politiche, non siamo interessati a nessuna campagna elettorale e non ci interessa influenzare il voto, ma non vogliamo continuare ad essere presi in giro da politicanti  di professione.
Vogliamo manifestare il nostro dissenso contro una realtà ed un modo di fare che è sempre un passo indietro rispetto ad altri luoghi italiani ma anche più semplicemente regionali. Siamo stanchi di vivere per tirare a campare!”.
Tifosi e sportivi dell’Akragas, ma soprattutto amanti dello sport del capoluogo si sentono defraudati.
“Questa protesta – proseguono – è la presa di coscienza della gente che non è più disposta ad accettare false promesse, che non è più disposta ad essere raggirata, non è più incline alla rassegnazione e all’apatia. Riteniamo che l’Amministrazione comunale (aggiungeremmo non soltanto quella attuale) e la politica in genere, hanno delle forti responsabilità. Occorre tenere in mente che ad oggi ad Agrigento non è possibile fare e godere, quindi, per gli stessi abitanti e per l’intero hinterland, dello sport  di un certo livello ma anche dilettantistico. Infatti, tralasciando l’incuria alla quale sono abbondonati diversi impianti e strutture sportive, il dato che emerge è sconfortante: la pallavolo femminile è emigrata ad Aragona, la pallamano a Favara, il basket, grazie ad investimenti privati, a Porto Empedocle e adesso il calcio addirittura a Siracusa!  Dire vergognoso è riduttivo!”
“L’Amministrazione comunale deve dare risposte ad un territorio per troppo tempo martoriato, emarginato e abbandonato. Si dice che la politica si deve fare carico delle esigenze della gente e del popolo. Forse è arrivato il momento di dimostrarlo. Vogliamo e aspettiamo risposte concrete”.
“Il nostro impegno  non rappresenta solamente l’ennesima dichiarazione d’amore  verso l’Akragas, ma ha la pretesa di mettere in risalto la voglia di riscatto e di cambiamento che nutre una parte degli agrigentini.
Invitiamo tutti gli abitanti ad unirsi al nostro grido di riscatto.  non è più il tempo di stare a casa ad aspettare…”.
Giovedì 19 ottobre prossimo alle 18:30 corteo dalla Prefettura al Municipio dove chiederemo incontro con il Sindaco.
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