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Per L’Ente Parco Archeologico Nuovi Successi Internazionali. E Torna Il Festival Del Cinema Archeologico

 

La  quattordicesima  edizione del Festival del Cinema Archeologico si terrà da mercoledì 12  a sabato 15 luglio   al tempio di Giunone. Il festival viene realizzato dall’Ente Parco archeologico di Agrigento in collaborazione con il Museo di Rovereto e Archeologia Viva.

Intensa è stata anche  in questo periodo l’attività dell’Ente Parco archeologico di Agrigento. Nei giorni scorsi    a Berlino,  alla conferenza internazionale organizzata dalla Freie Universitat e dalla Scuola Normale di Pisa (Cityscapes of Hellenistic Sicily)  gli archeologi del parco hanno   illustrato al qualificato pubblico di studiosi che hanno partecipato alla conferenza  gli interventi riguardanti gli scavi del teatro e tutta la rilettura dell’area dell’agorà e del tessuto urbano di Agrigento.

“Quello del parco viene considerato un caso studio per l’attualità delle ricerca e le modalità con cui questa viene condotta” ha detto il direttore dell’Ente Parco Giuseppe Parello

L’attenzione delle maggiori e prestigiose istituzioni culturali mondiali verso le iniziative del Parco archeologico agrigentino cresce e apre importanti prospettive sul futuro della ricerca archeologica nella Valle dei Templi.

Una svolta che si deve anche ai partenariati siglati con alcune università straniere, come quelli con la Duke University, Durham, Carolina del Nord U.S.A. e con Università di Barcellona in Spagna-

L’attività di  ricerca che viene sviluppata in partenariato con l’università statunitense è volta a ricostruire tutto il paesaggio antico di Akragas/Agrigentum.

Il direttore Parello ha spiegato durante il forum che grazie a tale collaborazione verranno usati sistemi di indagine all’avanguardia. In particolare  verranno utilizzate  per la prima volta in archeologia camere con sensori multi spettrali in combinazione con camere termiche da cui ci si aspettano grossi risultati, anche in relazione a pregressi esperimenti effettuati in altri siti antichi. In futuro c’è il progetto di associare queste ricerche con indagini geofisiche per avviare una mappa predittiva della città antica ad altissima risoluzione. Sarà inoltre utilizzato il drone, e-Beep, che è fra i più tecnologicamente avanzati e  che può produrre immagini a meno di 1 cm di risoluzione dal suolo. Infine il lavoro fatto verrà esplorato in tre dimensioni grazie a strumenti di realtà virtuale, portatili ma anche immersivi.

Da questa nuova importante collaborazione ci aspetta un lavoro di ricerca che possa continuare per diversi anni e portare nuove generazioni di studenti italiani ed internazionali a scoprire le potenzialità dell’archeologia digitale.

Il partenariato con l’Università di Barcellona è stato siglato per realizzare studi e  ricerche per indagini archeologiche, compresa la caratterizzazione archeologica e archeometrica  delle ceramiche, le indagini su campo e scavo, nonché lo scambio di esperienze negli studi museali e nella gestione del patrimonio archeologico.

Nei mesi scorsi altri partenariati e esperienze di collaborazione hanno portato al successo di importanti eventi culturali svoltisi ad Agrigento come il colloquio internazionale “The Akragas dialogue” sulla dimensione architettonica, rituale e sociale dei santuari greci di Sicilia ed il convegno sul patrimonio archeologico siriano, per ricordare solo i più recenti.

Elio Di Bella

 

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