Tu sei qui
Home > Cronaca Nera e Giudiziaria > Agrigento. Processo Icaro, Casartigiani ammessa come parte civile

Agrigento. Processo Icaro, Casartigiani ammessa come parte civile

martello-giudice-sentenza“Casartigiani” Agrigento è stata ammessa come parte civile nell’ambito del processo per mafia “Icaro” a carico di “18 componenti appartenenti ad una vasta organizzazione che ha esercitato la sua azione criminale in provincia di Agrigento, con delle ramificazioni in tutta la Sicilia occidentale”. La decisione è stata presa dal giudice del Tribunale di Palermo, Roberto Riggio.

Come spiegato da Salvatore Petrotto, Casartigiani, “l’associazione di categoria agrigentina delle piccole imprese, è stata l’unica organizzazione a chiedere e ottenere di difendere gli interessi dei propri iscritti contro ogni forma di condizionamento mafioso”.

Continua Petrotto: “Risulta abbastanza strana ed insolita l’assenza in questo, così come in altri processi di mafia, di altre organizzazioni che in passato enfatizzavano con molto clamore mediatico le loro costituzioni di parte civile; in tempi in cui ancora non erano state svelate le trame oscure che riguardano le loro rappresentanze. Ci riferiamo ai vertici di un preciso settore del mondo delle imprese siciliane i quali, più che altro, rappresentavano solo sé stessi, attraverso delle azioni giudiziarie autoreferenziali. Solo così ci spieghiamo le loro odierne assenze nei processi di mafia, a difesa dei loro iscritti, ammesso che ce li abbiano. L’azione di contrasto, vera o presunta, che in passato alcuni rappresentanti degli industriali siciliani, forse solo a parole dicevano di esercitare, adesso ha subito un brusco rallentamento, a seguito anche dei procedimenti penali per mafia e corruzione che li riguardano personalmente.

Casartigiani di Agrigento – conclude – rimane così l’unico baluardo a difesa dell’imprenditoria sana che assai spesso deve fare i conti non solo con le organizzazioni criminali ma anche con le imposture mediatico-giudiziarie poste in essere da alcuni ben noti rappresentanti di categoria, da qualche anno pesantemente chiamati in causa per mafia e corruzione. Si tratta degli stessi soggetti che hanno contribuito, con i loro furori pseudo-giustizialisti, a falcidiare, il più delle volte ingiustamente, molti dei settori economico-produttivi agrigentini, nonché il mondo delle professioni, oltre che quella parte della politica che non assecondava la loro, a volte fittizia e strumentale, lotta alla mafia, finalizzata a fare affari non sempre leciti”.

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su