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Delia. “Siamo tornati col mal d’Africa”. Il racconto di una missione in Uganda

africaDelia. Solita emozionante e toccante esperienza in Uganda per don Carmelo Carvello che nelle scorse settimane si è recato, come consuetudine, a Rwenkobe (Collina delle scimmie) nella regione di Hoima dove sorge la missione cattolica retta dalle Suore cistercensi della Carità guidate da suor Patrizia Piva che per anni è stata a Delia. Una missione nata nel 1998 e che padre Carvello e la comunità deliana hanno sposato e sostenuto negli anni.

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Quest’anno, insieme all’arciprete, sono partite Maria Ausilia Lo Porto e Antonella Lo Porto. Oltre ad offrire il loro aiuto alle suore nello svolgimento delle mansioni quotidiane, dal cucinare alla distribuzione del cibo, dalla pulizia all’accoglienza, Maria Ausilia Lo Porto, insegnante di inglese, ha svolto la funzione di interprete e ha tradotto le omelie di don Carmelo Carvello ai presenti mentre Antonella Lo Porto insieme alle ragazze del posto ho confezionato dieci tuniche per cinque nuove suore.

Nel commentare questo nuovo viaggio don Carmelo Carvello ha detto: “Con la nostra presenza e le generose offerte dei deliani abbiamo contribuito a dare un sorriso in più ai nostri ragazzi. Ovviamente però siamo tornati col ‘mal d’Africa’. Si guarda la nostra realtà con occhi diversi ed è difficile riabituarsi e tornare alla vita ordinaria dove gliafrica 11 sprechi sono enormi”.

Come detto prima, la missione ugandese sta molto a cuore a padre Carvello e alla comunità deliana e questo interesse ha fatto sì che dal 1998 a oggi siano stati costruiti l’asilo (2002), la chiesa Santa Maria di Loreto (2005, stesso nome della chiesa Madre di Delia), la scuola elementare e media. La missione accoglie oggi 320 bambini dai 3 ai 13 anni. Adesso, ci ha spiegato don Carmelo, è in cantiere la costruzione di un dormitorio femminile che dovrebbe essere pronto a febbraio e si vorrebbe costruire anche quello maschile perché le distanze dai villaggi sono enormi e molti ragazzi/e hanno problemi familiari gravi.

E ancora è in corso di traduzione “Nel cuore di Gesù Crocifisso”, libro dello stesso sacerdote deliano che ripercorre la vita di suor Claudia Della Croce, fondatrice della congregazione perché “Il nutrimento del corpo è importante ma africa 12non dobbiamo dimenticare di nutrire anche anima, mente e cuore. Per cui è giusto che in Uganda conoscano meglio la figura di suo Claudia dal momento che lì la vocazione è fortissima e da quando è nata la missione sono state consacrate ben trenta suore”.

Appena tornato, don Carmelo Carvello ha già in mente un nuovo viaggio per Pasqua insieme a suor Maria Enrica, Vicaria della congregazione delle Suore cistercensi della Carità.

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