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Acqua pubblica o privata. Lettera ai cittadini del sindaco Corbo

corboCanicattì. In questi giorni a Canicattì non si è parlato e non si parla d’altro: la gestione del servizio idrico e la fuoriuscita dalla Girgenti Acque.

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Dopo un paio di giorni di attesa e riflessione, il sindaco Vincenzo Corbo ha deciso di intervenire e lo ha fatto con una lettera aperta indirizzata ai cittadini che vi riportiamo.

Questo il testo della lettera firmata Vincenzo Corbo:

“Oggi mi corre l’obbligo morale derivante dal mio ruolo di Sindaco di questa Città di intervenire nel dibattito che si è instaurato sull’argomento: “acqua pubblica o privata”. Ho aspettato pazientemente l’evoluzione degli eventi, attesa che ha determinato in me vari stati d’animo: alcune volte sono rimasto stupito altre ancora sorpreso e amareggiato, ma ho aspettato per vedere dove la protervia e la cattiveria di determinati avversari politici potesse arrivare. Sono stato oggetto di attacchi di tutti i tipi, sono stato offeso a livello personale, sono stato denigrato, hanno cercato di tirarmi addosso tutto l’odio possibile dei Cittadini. Il fatto per me sorprendente, che mi ha colpito più di tutti, è stato l’intervento di alcuni parroci della città, verso cui ho sempre riservato il massimo della mia attenzione e del mio rispetto. Parroci che non hanno mai cercato un confronto con l’Amminisrazione Cominale su questa specifica problematica, ma hanno solo cercato di cavalcare maldestramente il malcontento popolare o peggio hanno prestato il fianco a forze politiche ostili a questa amministrazione. Mi hanno descritto come se fossi il proprietario della Società Girgenti Acque, come se fossi stato io a firmare la convenzione, si è gridato: “ hai consegnato per 30 anni l’acqua a Girgenti Acque “ , però ho avuto la fermezza di aspettare la fine. Giorno 6 c.m. si è chiuso il primo capitolo rappresentato dall’approvazione da parte del Consiglio Comunale di una proposta di deliberazione, proposta effettuata dai Consiglieri Comunali: Giuseppe Milioti, Antonio Maira, Antonio Tiranno, Antonio Migliorini, Antonio Frangiamone ed altri, forse ignari di cosa si stesse tramando dietro. Mi permetto dire subito che questo capitolo si è chiuso nel modo che temevo di più, non per me e la mia amministrazione, che tutto sommato è a fine legislatura, ma per la città; si è consumato un atto assurdo che ha , come appresso dimostrerò, come unico scopo quello di trarre in inganno i Cittadini facendo loro credere che l’acqua, con quell’atto, è diventata pubblica; niente di più falso, con quella deliberazione hanno vinto i poteri forti ovvero quelli che non vogliono che l’acqua ritorni nel contesto della gestione pubblica. Bastava vedere chi erano i registi di tutte le scene, bastava vedere da dove partivano gli ordini. Durante il Consiglio Comunale, abbiamo assistito ad una continua consultazione tra pezzi della vecchia politica, politica che vuole rimettere le mani sulla Città. Mi dispiace per una parte dei Cittadini che magari, loro malgrado, sono stati coinvolti in un contesto che mira solo a perpetuare lo stato attuale. Io mi chiedo e chiedo ai Cittadini: chi c’è dietro il Consigliere Milioti? sapete chi c’è dietro i Consiglieri Migliorini, Tiranno, ecc.. ecc…? senza parlare del Consigliere Licata che fino a quando rivestiva la carica di presidente del Consiglio era tutto a posto, oggi è tutto un disastro, poi si dice che l’interesse personale non c’entra. Oggi tutti hanno buttato la maschera ed è il momento di far conoscere ai Cittadini la verità sui fatti: Lo statuto dell’ATOAG9, in cui il Comune di Canicattì ha una partecipazione del 6,09%, all’art. 4 punto 2 lettera a) sancisce che il consorzio d’ambito – testualmente – “sceglie la forma di gestione 1 del servizio”, il disciplinare di gara all’art. 1 sancisce che la durata della concessione è stabilita in 30 anni. La redazione di tutti gli atti che riguardano l’ATO AG9 resta nella totale responsabilità del Presidente della provincia Pro-tempore. L’Onorevole Cani prima si mostrava indignato ed oggi soddisfatto, soddisfatto forse perché, assieme a tutti gli altri vecchi amici, è riuscito a bloccare il normale processo di ritorno della gestione dell’Acqua al pubblico. L’Onorevole Cani, se avesse voluto la gestione pubblica doveva intervenire prima quando, hanno deciso di attribuire la concessione alla società Girgenti Acque S.P.A. Negando la storia hanno sapientemente scatenato un’ondata di odio nei miei confronti diffondendo, artatamente e furbescamente, la voce che ero stato io a firmare la convenzione con la Società Girgenti Acque, che ero stato io a determinare le tariffe ecc.. ecc..;come si vede nulla di più falso. Ma questo gli serviva per evitare il peggio ovvero che l’acqua ritornasse alla vera gestione pubblica. I Cittadini sono veramente convinti che i politici che fanno capo a Forza Italia, NCD e UDC , che , peraltro, presenti con le stesse persone che hanno consegnato la gestione dell’Acqua alla Società Girgenti Acque S.P.A., oggi “ fulminati sulla via di Damasco”, sono diventati sostenitori dell’acqua pubblica ? Riporto di seguito testualmente cosa hanno voluto deliberare: 1. Di avvalersi della facoltà dall’art. 5, comma 6, della legge Regionale 11 agosto 2015 , n.19; 2. Di proporre la COSTITUZIONE ed il RICONOSCIMENTO secondo quanto previsto dall’art. 4 comma 7 della legge Regionale n. 19 dell’11 agosto 2015 del sub-ambito territoriale ottimale da denominarsi “sub-ambito Tre Sorgenti” per la gestione diretta ed unitaria del servizio idrico integrato, al fine di salvaguardare le forme e le capacità gestionali esistenti, maturate dal Consorzio acquedotto “Tre Sorgenti”, composto dai Comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Racalmuto e Grotte, facenti parte del disciolto Ambito Territoriale ottimale denominato AG9 , ovvero tra quanti dei suddetti comuni effettivamente adotteranno analoga deliberazione entro il termine di 90 gg. dalla entrata in vigore della legge sopra citata; 3. Di stabilire, sin d’ora, che si provvederà alla gestione del servizio idrico così come previsto dall’art. 4 comma 7 della legge Regionale n. 19 dell’11 agosto 2015 attraverso il Consorzio”Tre Sorgenti” al quale previo ADEGUAMENTO DELLO STATUTO CONSORTILE, alla normativa regionale e strutturale, verrà affidato il S.I.I.; 4. Di riservarsi, al fine di provvedere alla regolamentazione dell’organizzazione, alla programmazione e al controllo della gestione del servizio idrico integrato, costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, ricadenti all’interno del sub-ambito territoriale ottimale, di APPROVARE CON SEPARATA DELIBERAZIONE LO SCHEMA DI CONVENZIONE, SEMPRE PREVIA APPROVAZIONE DELLA COSTITUZIONE DEL SUB-AMBITO DA PARTE DELLA COSTITUENDA ASSEMBLEA ai sensi dell’art. 3 comma 2 lett. i) L.R. 19/2015; 5. Di stabilire sin d’ora che il rapporto di convenzione di carattere negoziale dovrà garantire : a) Omississ, perché irrilevante b) Omississ, perché irrilevante c) Omississ, perché irrilevante d) La definizione e l’attuazione di un piano finanziario e di un programma di investimenti per l’estensione, la razionalizzazione e la qualificazione dei servizi privilegiando le azioni finalizzate al risparmio idrico ed al riutilizzo delle acque reflue. 6. Di trasmettere il presente provvedimento all’Assessorato Regionale competente per l’acquisizione del parere prescritto dall’art. 3, comma 3, lettera i) della legge regionale 11 agosto 2015, n. 19 e di sottoporre lo stesso, acquisito il parere, ad approvazione dell’assemblea territoriale idrica non appena costituita. 7. DARE ATTO CHE EVENTUALI MODIFICHE ALL’ADOTTANDA DELIBERAZIONE SARANNO APPORTATE, OVE SI RENDERANNO NECESSARIE A SEGUITO DELLA EMANAZIONE DEI DECRETI ATTUATIVI DELLA L.R.19/2015 DA PARTE DEGLI ORGANI REGIONALI Per ultimo il Consigliere Milioti, dopo avere letto la proposta afferma in modo imperioso:” praticamente acqua pubblica”. La suesposta deliberazione, come è evidente, non ha deciso assolutamente nulla. La deliberazione ha un’articolazione incomprensibile ed inattuabile e soprattutto non parla su come si dovrà operare per influire sullo scioglimento dell’ATO esistente, non dice nulla sulla provenienza dell’acqua e “soprattutto” non parla su come si potrà uscire dalla Gestione della Società Girgenti acque S. P.A. Questo dimostra, in modo inconfutabile, che l’obiettivo non era quello di predisporre un atto che potesse consentire di avviare il percorso verso la gestione pubblica dell’acqua ma era quello di fare in modo di trarre in inganno i Cittadini ed i Consiglieri Comunali in buona fede per non cambiare nulla. Si è voluto, maldestramente, coinvolgere il Consorzio Tre Sorgenti in un processo dove tecnicamente e giuridicamente non potrebbe entrare, questo al solo fine di tentare di “appropriarsi della gestione dell’acqua”, infatti basta vedere a chi è affidata, in questo momento, la gestione burocratica del Consorzio Tre sorgenti per rendersi conto di chi sta dietro al movimento politico che ha tramato la predetta deliberazione. In conclusione questa deliberazione non fa altro che costituire un sistema per impedire il normale percorso per uscire dall’ATO AG9. Io ho improntato il mio operato esclusivamente nell’interesse dei Cittadini, infatti sin da quando è stata varata la legge Regionale 19/2015 ho lavorato in silenzio e incurante di tutto quello che stessero tramando i miei oppositori, e, consapevole del fatto che la stessa era un disastro giuridico, decisi di “tessere” un’alleanza con un numero corposo di Comuni in modo da avere maggiore potere contrattuale per arrivare, nel più breve tempo possibile, al totale scioglimento dell’ATOAG9 e conseguentemente poter sciogliere la Convenzione con la Società Girgenti Acque S.P.A. Con questo obiettivo ho proposto al Consiglio Comunale l’approvazione di un atto deliberativo che andava verso questa direzione. Tale proposta è stata sapientemente sminuita e bocciata. Invito i Cittadini a fare un’altra riflessione che è la seguente: i partiti PD, NCD e UDC dell’On. Gaetano Cani che governano la Sicilia, come mai non promuovono una legge per estromettere Siciliacque S.P.A., per eliminare totalmente le ATO e per sciogliere le convenzioni, compreso quella di Girgenti Acque S.P.A., SENZA SPESE PER I CITTADINI? Mi permetto, altresì, ricordare che la Provincia Regionale di Agrigento, oggi libero Consorzio, e l’ATO AG9 sono governati da Commissari Straordinari nominati dal Governo Regionale , Governo Gestito da PD, NCD e UDC, che hanno il potere di adottare provvedimenti per consentire lo scioglimento della Convenzione con Girgenti Acque S.P.A., come mai non lo fanno ? Come è evidente è tutta una farsa. Allora è semplice capire il grave atto che politicamente si è consumato giorno 6 c.m. con l’approvazione di una proposta “farsa”; è stato un segnale per dire a tutti che le vecchie forze politiche ci sono e che sono più forti di prima. I Consiglieri Comunali presenti che fanno riferimento all’amministrazione hanno votato all’unanimità la suddetta proposta di atto deliberativo, pur nella consapevolezza che era una farsa, per porre in evidenza che l’amministrazione Comunale è ed è sempre stata favorevole alla gestione pubblica dell’acqua. Voglio affermare con forza che sono sempre stato e sono ancora incline affinchè l’acqua venga affidata alla gestione pubblica , però ho il dovere di essere leale con i Cittadini, e rilevare che non sono convinto che la legge Regionale 19/2015, così come è articolata, possa consentire ciò; questo è dimostrato dal fatto che ad oggi nessun Comune della Sicilia ha assunto in proprio la gestione; certamente se fosse stato così semplice, a distanza di tre mesi dall’entrata in vigore della legge non saremmo ancora a discutere sulla gestione dell’acqua. A prova della mia ampia disponibilità sin da subito sono aperto, a semplice richiesta degli interessati, ad attribuire una delega ai Consiglieri Comunali Antonio Maira e Giuseppe Milioti per seguire ed attuare la loro proposta di deliberazione. Comunque con il predetto atto deliberativo è stato dimostrato che, nel Consiglio Comunale, si è formata una nuova maggioranza, quindi spetterà ad essa portare a compimento tutte le procedure che ha previsto nell’atto deliberativo. Poiché sono sicuro che la predetta deliberazione non porterà nulla di nuovo, come vedremo dalle prossime bollette, la presente al fine di fare chiarezza ed a futura memoria perché, nel proseguo, non si dica più che l’amministrazione impedisce la gestione pubblica dell’acqua. Per ultimo ESORTO I CITTADINI A NON CADERE NELLA TRAPPOLA DI CHI VUOLE RIMETTERE LE MANI SULLA CITTA’.

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