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Operazione antimafia “Oro Bianco” nell’Agrigentino: eseguite 35 misure cautelari (12 arresti c’è anche un politico)

I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Palermo hanno avviato una massiccia operazione antimafia “Oro Bianco”, tra Favara, Licata e Palma di Montechiaro, con l’impiego di oltre 200 unità dell’Arma territoriale, dello Squadrone Cacciatori, dei nuclei cinofili ed elicotteri, eseguendo 35 provvedimenti giudiziari, di cui 12 misure cautelari in carcere per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso (416 bis).

Tra gli arrestati, molti dei quali, di Palma di Montechiaro figurano Salvatore Montalto (consigliere comunale), Domenico Manganello, Sarino Lauricella, Sarino Lo Vasco, Gioacchino Rosario Barragato, Tommaso Vitanza, Giuseppe Morgana, Rosario Pace, Gioacchino Pace, Salvatore Emanuele Pace, Giuseppe Blando (già arrestato e assolto in primo grado nell’operazione Montagna. Blando è il fratello del più noto Domenico, favoreggiatore della latitanza di Giovanni Brusca a Cannatello), e Calogero Lumia.

L’accusa per gli indagati è quella di essersi avvalsi della forza di intimidazione del vincolo associativo, e delle condizioni di assoggettamento ed omertà che ne derivano per commettere gravi delitti, acquisire la gestione o il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici e procurare voti eleggendo propri rappresentanti in occasione delle consultazioni elettorali.

Tra gli arrestati figurano fiancheggiatori di Giovanni Brusca, appartenenti alla famiglia “stiddara” che uccise barbaramente il giudice Rosario Livatino, e politici locali.

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