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Covid, da giovedì 7 gennaio a domenica 10 tra zone gialla e arancione

Giovedì 7 gennaio e venerdì 8 gennaio l’Italia torna tutta in zona “gialla” per 48 ore, ma è un giallo “rafforzato” che, a differenza delle recenti regole, prevede il blocco della mobilità tra le regioni.

Ci si sposta liberamente, ma solo all’interno della propria regione. Per andare da una regione all’altra bisognerà esibire l’autocertificazione, e un valido motivo: come sempre, il ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione anche per raggiungere il partner convivente, ed è consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità.

Coprifuoco sempre in vigore, ancora dalle 22 alle 5.

Bar e ristoranti. Con tutta Italia in regime di zona “gialla”, bar e ristoranti, gelaterie, pasticcerie possono riaprire, ma fino alle 18, orario dal quale tornerà ad essere consentito solo l’asporto (fino alle 22) e la consegna a domicilio. Ma molti hanno già fatto sapere che resteranno comunque chiusi. E’ antieconomico riaprire per sole 48 ore visto, che poi già da sabato 9 gennaio dovranno tornare a chiudere, con la zona “arancione”.

Negozi. Tutti aperti senza alcuna distinzione fino alle 20. Aperti anche i centri commerciali. Alimentari e non, attività di ogni genere osserveranno i normali orari previsti dai comuni in cui si trovano.

Palestre, musei, cinema, teatri, sale scommesse e sale da gioco. Ancora tutto chiuso, come per altro era già prima dell’entrata in vigore delle restrizioni per il periodo natalizio. E la previsione è che rimarranno chiusi almeno per tutto il mese di gennaio.

Sabato 9 gennaio, e domenica 10 gennaio, tutta Italia dovrà osservare le regole della zona “arancione”.

Vietati gli spostamenti dalla propria regione e dal proprio comune di residenza. Solo poche eccezioni tutte da giustificare con l’autocertificazione. Come sempre, ci si può spostare per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione ma anche per raggiungere il partner convivente. Consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità. Altre due eccezioni ai divieti: ci si potrà muovere, non più di due persone con eventuali minori di 14 anni o persone disabili a carico, per andare a trovare amici o familiari nella propria regione, per andare nelle seconde case all’interno della regione, insieme con il proprio nucleo familiare. E ancora, per chi abita in un centro con meno di 5.000 abitanti, è consentito spostarsi in un raggio di 30 chilometri ma non verso un comune capoluogo.

Sempre in vigore il coprifuoco, dalle 22 alle 5.

Bar e ristoranti aperti, ma solo per asporto (fino alle 22) e domicilio. Dunque si può andare al bar, fare colazione, ad esempio, ma si dovrà consumarla fuori e non nelle vicinanze del locale, dove è proibito sostare.

I negozi con le regole della zona “arancione”, tutti aperti, secondo i normali orari previsti dai Comuni nei giorni festivi e prefestivi. Restano invece chiusi i centri commerciali.

Sulla scuola, materne, elementari e medie tutti in classe dall’8 gennaio. Finite le vacanze natalizie confermato il rientro con lezioni in presenza. Licei e istituti superiori ancora rimandato ovunque il ritorno alle lezioni in presenza, forse dall’11 gennaio. I ragazzi più grandi riprenderanno con la didattica a distanza.

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