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Confsal: “Misure di sostegno e ristori per i Vigili del fuoco in servizio nelle isole minori”

Riceviamo e pubblichiamo due note della segretaria regionale della Confsal, a firma di Vincenzo Catalano, e del referente segretario provinciale Francesco Celauro sulle misure di sostegno per il personale del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco in servizio presso le isole minori della Sicilia, inviata al presidente della Regione Nello Musumeci, al presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè, all’Assessore regionale delle Infrastrutture e Mobilità Marco Falcone e a tutti i Gruppi Parlamentari all’Ars; e la seconda sui servizi all’Hotspot di Lampedusa, e la richiesta di “ristori” al personale Vigili del fuoco, impiegato nel dispositivo di soccorso. La nota è stata inviata alla Segreteria nazionale Confsal VV.F, e per conoscenza alla Direzione regionale VV.F Sicilia, e al comandante VV.F di Agrigento.

Lettera Misure di sostegno per il personale del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco in servizio presso le isole minori della Sicilia: “Egregi, come a Voi noto grazie all’ incondizionato supporto messo in campo in maniera bypartisan da tutte le forze politiche, durante la conversione in Legge del DDL regionale di Bilancio Covid sono state messe a disposizione risorse economiche che hanno consentito il ripristino della circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico locale per il personale del Comparto sicurezza e difesa civile (art. 1- Legge regionale 8 giugno 2005, n. 8).
Infatti, con la pubblicazione in Gurs del Decreto Assessoriale IT n. 39 del 28 luglio us dagli inizi del mese di settembre 2020, dopo ben 12 anni di sospensione per mancanze di risorse dedicate, il personale che si muove dalle sedi di residenza a quelle di servizio e viceversa beneficia di questa importante norma che sicuramente ha contribuito a migliorare la percezione di sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico locali, oltre che riconoscere agli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico un segnale concreto di riconoscenza per la quotidiana mission in favore della tutela e della sicurezza su tutto il territorio regionale.
Durante i confronti che hanno determinato la predisposizione e il successivo varo delle misure economiche di sostegno, è stato altresì rappresentato che sul territorio nazionale sono in vigore altre misure di supporto in favore del personale che si muove per servizio sul territorio. Infatti, sono operative specifiche convenzioni stipulate tra regioni e Trenitalia e ulteriori misure per agevolare i viaggi su nave e aereo.
Nel particolare in Sicilia, per poter raggiungere le isole minori di Lipari, Pantelleria e Lampedusa ove sono ubicate sedi di servizio, il personale è costretto ad utilizzare il mezzo nautico o aereo. Naturalmente, la copertura delle spese per fruire del mezzo aereo, nave oppure aliscafo anche in questo caso sono a totale carico del lavoratore che in un mese può arrivare a spendere centinaia di euro sottraendole dal budget familiare.
Fatte le dovute premesse ci permettiamo fare nuovamente appello alla sensibilità delle istituzioni regionali e dei gruppi parlamentari al fine di valutare e possibilmente intervenire sulle società di trasporto aereo, ferroviario e marittimo affinchè possano essere individuate e messe in atto misure economiche di sostegno quale completamento dell’ iniziativa in supporto e gratitudine al personale che quotidianamente si è meritato la stima e la riconoscenza delle istituzioni e dell’opinione pubblica”.
Lettera servizi all’Hotspot di Lampedusa, e la richiesta di “ristori” al personale Vigili del fuoco, impiegato nel dispositivo di soccorso: “Cosi come anticipato per le vie brevi, in conseguenza della vibrata e motivata segnalazione della Segreteria provinciale di Agrigento e dopo avere esperito ogni utile tentativo con la Direzione regionale siciliana nel corso del confronto tenuto in videoconferenza nei giorni scorsi, ti rappresento che siamo difronte ad una situazione di stallo che riguarda l’ormai cronica condizione legata al pagamento dello straordinario al personale impegnato nel dispositivo di sicurezza presso l’ Hotspot di Lampedusa. Infatti, la specifica convenzione che si rinnova annualmente stipulata tra il Dipartimento per Immigrazione, e il Dipartimento dei vigili del fuoco garantisce la presenza quotidiana h ventiquattro su due turni (8/20 e 20/8) di 3 unità operative, con l’ impiego di 2 mezzi di soccorso. L’ impatto economico stimato è di circa 31 mila euro mensili ed il personale dedicato a questo servizio di vigilanza non vede retribuite le prestazioni dal lo scorso gennaio 2020. La Direzione regionale VVF Sicilia ed il Comando di Agrigento hanno fatto sapere, che ciò dipende dal mancato accreditamento delle risorse 2020 da parte del competenze Dipartimento dell’ Immigrazione al Dipartimento VVF. Alla luce di quanto rappresentato, ti Chiedo un intervento forte e risoluto volto a sanare questo vulnus economico e permettere al personale di ricevere in tempi certi i crediti vantati dopo un anno dal servizio effettuato”.
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