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Occhipinti: “Personale sanitario accusato di diffondere il virus. Da eroi ad untori”

“Ancora una volta il personale sanitario viene accusato di diffondere il virus (da eroi ad untori). Queste le dichiarazioni comparse sul profilo facebook del sindaco di Agrigento Francesco Miccichè che, come scrive lo stesso, sono state rese dalla Direzione Sanitaria dell’ Asp di Agrigento: ‘….omississ…i sanitari sono asintomatici o paucisintomatici e si trovano in quarantena presso i propri domicili. in tutti i casi il virus non è stato contratto all’interno della struttura sanitaria ma all’esterno e portato dentro sia dai sanitari che dai pazienti’. Rimango sconcertato da queste dichiarazioni, che oltre ad essere lesive della dignità e professionalità degli infermieri, che dall’inizio della pandemia lavorano incessantemente eseguendo turni massacranti nelle varie UU.OO., mettono in risalto gravi carenze di percorsi all’interno dell’Ospedale, di DPI e di personale”. Lo scrive in una nota il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Agrigento, Salvatore Occhipinti. Nota inviata anche al commissario straordinario dell’Asp Mario Zappia.
“Il virus è subdolo e può infettare facilmente chiunque senza rendersene conto, non capisco con quali certezze vengano fatte certe affermazioni – continua -. Ringraziare in questo modo gli infermieri che pur di lavorare in sicurezza, considerata la carenza perenne di DPI, spesso si comprano le mascherine FF P2 e di guanti monouso (La invito a chiedere agli stessi operatori) non fa certo onore. Le chiedo di verificare da quanto tempo è precluso l’accesso nei reparti ai visitatori, quali e quanti DPI sono a disposizione degli stessi operatori sanitari e quale sorveglianza sanitaria è stata fatta agli operatori sanitari”.
“Perché se è vero che il virus è stato portato all’interno dagli operatori sanitari – aggiunge -, allora bisogna anche domandarsi come: 1. Non è stata fatta adeguata sorveglianza sanitaria degli stessi Quanti tamponi nel tempo per il personale sanitario. 2. Gli operatori non avevano adeguati DPI per garantire efficace barriera contro trasmissibilità del virus ed evitare il contagio? 3. I visitatori avevano libero accesso ai reparti? 4. I percorsi Covid non erano definiti nel modo coretto? 5. I pazienti che accedono alla struttura ospedaliera non sono stati regolarmente sottoposti a tampone? Sicuramente la lotta contro il virus non è facile in quanto è un nemico invisibile, ma cerchiamo di non scaricare colpe sul personale che giornalmente, mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella dei propri cari, con i pochi DPI a disposizione cerca di non fare mancare l’assistenza necessaria a tutti i pazienti Covid e non che afferiscono nelle UU.OO, di tutti i PP.OO. dell’ Asp. Con un plauso a tutti i colleghi che sono impegnati giornalmente in prima linea nella lotta contro il Covid-19, in attesa di una sua nota a chiarimento di quanto sopra descritto”.
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