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Il decesso dell’onorevole Trincanato in ospedale: due medici rinviati a giudizio

Il Gip del Tribunale di Termini Imerese, ha rinviato a giudizio il noto chirurgo Dottor Pierenrico Marchesa, e la dottoressa Tiziana Facella per la morte dell’onorevole Gaetano Trincanato, ex esponente storico della Democrazia Cristiana che ha ricoperto importanti incarichi alla Regione, come assessore agli Enti Locali, al Bilancio e vice presidente vicario dell’Ars (lo stesso incarico ricoperto dal deputato regionale Roberto Di Mauro che curo’ per tanti anni la segreteria di Trincanato ad Agrigento in via San Vito).
I due medici sono accusati di omicidio colposo. All’epoca dei fatti si trovavano in servizio presso l’ospedale “Giglio” di Cefalù, e sono accusati dalla famiglia’, tramite il legale di fiducia Giovanni Rizzuti, di abbandono del paziente, negligenza e imperizia del post operatorio. I fatti risalgono al 2016 quando all’On. Gaetano Trincanato, durante un intervento chirurgico, secondo l’accusa, effettuato senza sottoporre il paziente ad esame diagnostico recente (Tac), veniva causata un’occlusione intestinale non sarebbe stata rilevata dai due medici che, nonostante i sintomi propri di un’occlusione, non avrebbero preso provvedimenti in merito, causando la morte del paziente.
Il Gip ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione, avanzata dalla Procura della Repubblica dei familiari dell’ex deputato agrigentino, e ha disposto l’imputazione coatta per due medici. Gli altri medici indagati, Guido, Valentina Alaimo, Giuseppe Barranco e Antonella Pellico sono stati, invece, prosciolti dai capi di accusa in quanto non coinvolti nel postoperatorio dell’illustre paziente.

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