Tu sei qui
Home > Rubriche > Oltre la provincia > Lampedusa, 1400 migranti fra hotspot e parrocchia. Musumeci: “Io chiuderei i porti”

Lampedusa, 1400 migranti fra hotspot e parrocchia. Musumeci: “Io chiuderei i porti”

Dopo le decine di sbarchi tra ieri e oggi, a Lampedusa, fra l’hotspot di contrada “Imbriacola” e Casa della fraternità, i locali della parrocchia gestiti dal sacerdote Carmelo La Magra, ci sono, al momento, complessivamente 1.400 migranti. La gran parte tunisini, ma anche libici e subsahariani.

“Non si può consentire che migliaia e migliaia di migranti, autonomi o con le navi delle Ong, possano sbarcare in una terra che è rimasta per mesi in ginocchio e che adesso guarda con una certa prospettiva per potersi riprendere. Roma da questo punto di vista è stata molto impreparata. Se dipendesse da me, se avessi l’autorità per farlo, io chiuderei i porti, che non significa non dover approntare le necessarie assistenze per chi è in mare, ma questo deve essere fatto tenendo conto della tutela dei cittadini siciliani”, ha detto il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci.

“Non intendiamo autorizzare la realizzazione di tendopoli o di baraccopoli per ragioni di sicurezza legate ai cittadini siciliani e ai migranti il nostro servizio sanitario ha già eseguito diecimila tra test sierologici e tamponi ma siamo stati irremovibili nell’esigenza di avere delle navi per la quarantena, perché non vorremmo che il migrante mettesse piede sulla Sicilia, ma potesse essere assistito sulla nave e nel caso di positività dovrebbe essere ricoverato in apposite strutture. La Sicilia non vuole essere un campo profughi”.

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su