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Mafia agrigentina, chiesto rinvio a giudizio di ex consigliere comunale

I pubblici ministeri della Dda di Palermo, Geri Ferrara, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra, hanno chiuso, due mesi fa le indagini preliminari delle inchieste antimafia “Assedio” e “Halycon”, che hanno smantellato la nuova famiglia mafiosa di Licata, che avrebbe fatto accordi con la politica e la massoneria, ed hanno chiesto il rinvio a giudizio per l’ex consigliere comunale di Licata, Giuseppe Scozzari, 47 anni, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Sono ventuno in tutto gli indagati nei cui confronti si profila una richiesta di rinvio a giudizio, ma Scozzari, attraverso il suo legale difensore, l’avvocato Giovanni Di Benedetto, ha rinunciato alla sospensione dei termini di custodia cautelare, fissati dal decreto per l’emergenza Coronavirus, e la sua posizione è stata stralciata rispetto agli altri. L’udienza preliminare, davanti al Gup del Tribunale di Palermo, è stata fissata per il 9 giugno.

Scozzari, geometra responsabile dell’Ufficio tecnico dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata, approfittando del suo ruolo, avrebbe messo a disposizione del capomafia Occhipinti la struttura, garantendo visite e prestazioni specialistiche indebite, a presunti componenti della locale consorteria mafiosa, sgominata con l’operazione dai carabinieri di Agrigento e Licata.

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