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Agrigento e Canicattì, a spasso senza motivo: cinque denunciati

Continuano i controlli della polizia di Stato nel territorio della provincia di Agrigento e numerose sono le persone denunce ai sensi dell’art.650 codice penale, ossia inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, nel corso dei servizi finalizzati alla verifica del rispetto del decreto e le successive modifiche, per contenere il contagio dal Coronavirus.
Ad Agrigento i poliziotti della sezione Volanti, hanno denunciato in stato di libertà, un soggetto domiciliato in Agrigento, sorpreso a percorrere a piedi la via Atenea, e alla richiesta degli agenti delle motivazioni circa il suo spostamento al di fuori del domicilio, parecchio distante dal luogo del controllo, ha riferito di aver avuto un mal di stomaco, e di aver deciso di fare una passeggiata.
E’ stato, altresì, effettuato il controllo di due soggetti a bordo di un ciclomotore, che ad un incrocio stradale non hanno rispettato le indicazioni semaforiche. Ciò ha attirato l’attenzione degli agenti e i due passeggeri, gravati da precedenti di polizia, non hanno dato versioni concordanti: il primo asseriva di doversi recare in farmacia per acquistare dei medicinale per il figlio, mentre il secondo soggetto sosteneva di essersi fatto dare un passaggio, senza una reale necessità e dunque senza alcun giustificato motivo. Pertanto oltre alle violazioni commesse al Codice della strada, il passeggero del ciclomotore veniva deferito ai sensi dell’art.650.
Da segnalare anche la commissione di reati non direttamente connessa alle limitazioni di circolazioni, ma alla convivenza forzata dettata dai provvedimenti restrittivi. Un giovane si è reso responsabile di fatti riconducibili a “violenza domestica” nei confronti del padre, per aver voluto organizzare una festa al proprio domicilio, con la presenza di amici. Il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci con proprio provvedimento ha “ammonito” il giovane a cambiare condotta e a recarsi in un Centro antiviolenza al fine di intraprendere un percorso trattamentale integrato.
Da Agrigento a Canicattì, dove è stato controllato e sanzionato il titolare di un bar del centro cittadino, che inosservante di tali disposizioni imposte dai decreti dei Governi nazionali e regionali, manteneva aperto il proprio locale, somministrando bevande a tre avventori anch’essi denunciati all’Autorità giudiziaria, per essere usciti dal proprio domicilio senza giustificato motivo.

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