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Polizia postale, contrasto alla pedopornografia on line: nel 2019, 28 perquisizioni e un arresto in flagranza

Un 2019 di forte impegno per la Polizia postale e delle comunicazioni nella prevenzione e nel contrasto della criminalità informatica. Il Compartimento di Palermo ha denunciato per reati connessi tramite la rete internet 143 persone, responsabili di reati contro la persona e contro il patrimonio.

Nel dettaglio, nell’ambito della pedopornografia online, quest’anno sono state eseguite 28 perquisizioni, anche in modalità informatica, delegate dalla autorità giudiziaria, sono state denunciate 26 persone. E’ stato inoltre tratto in arresto in flagranza di reato un soggetto trovato in possesso di decine di migliaia di file riproducenti minori anche in tenerissima età.

Nell’ambito dei reati contro la persona commessi sul web, quali minacce diffamazioni, sex extortion, violazioni della Privacy e molestie, sono state segnalate venticinque persone e cinque soggetti sono stati segnalati per furto d’identità digitale, (sostituzione di persona). Relativamente ai reati contro il patrimonio quali truffe on line, frodi informatiche, illecite utilizzazioni di codici di carte di credito nel 2019 sono state denunciate 84 persone. Di particolare importanza le attività volte alla repressione dell’illecita diffusione via internet di canali tv a pagamento, nonchè quelle relative all’utilizzo fraudolento di carte di credito su i dispositivi “Pos” di esercizi commerciali. Specifica attenzione, inoltre, è stata rivolta al fenomeno del trading on line svolto da società non autorizzate attraverso piattaforme web di natura fraudolenta, ove ignari soggetti investono ingenti somme di denaro indotti da tecniche di social engineering.

Con riferimento al Cyber terrorismo la recente direttiva del Viminale sui comparti di specialità ha confermato in capo alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, sia a livello centrale che territoriale, le competenze in materia di contrasto al fenomeno del terrorismo di matrice jihadista in rete, con particolare riferimento al monitoraggio del web, quale principale strumento di strategia mediatica del Daesh. La Polizia ha svolto attività sia di iniziativa, che su specifica segnalazione, al fine di individuare i contenuti di eventuale rilevanza penale all’interno degli spazi e servizi di comunicazione on line, siti o spazi web, blog, forum, portali di social network e i cosiddetti gruppi chiusi, anche a seguito di informazioni pervenute dai cittadini tramite il Commissariato di Ps Online.

L’attività, funzionale a contrastare il proselitismo e prevenire fenomeni di radicalizzazione, ha portato a monitorare circa 16.860 spazi web, quali siti web, forum, blog , media (video e foto) profili twitter e profili facebook. Nel corso di tale attivita’ di monitoraggio, si e’ inoltre riscontrato un effettivo incremento dell’azione da parte dei maggiori fornitori di servizi Internet (Facebook, Google, Twitter, etc.) volta alla rimozione di contenuti illeciti presenti sulle proprie piattaforme, grazie anche alla richiesta di maggiore collaborazione elaborata in numerose sedi istituzionali nell’ambito di progetti internazionali.
L’attivita’ preventiva e informativa della Polizia postale e delle Comunicazioni ha visto, inoltre, momenti di collaborazione con le locali Digos, anche per la cooperazione specialistica in caso di necessari approfondimenti tecnici in relazione a posizioni emergenti o monitorate sul territorio.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni. Importante la campagna itinerante “Una Vita da Social”, un progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunità del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, realizzando un vero e proprio manuale d’uso, finalizzato ad evitare il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network. A disposizione degli utenti è presente la pagina facebook e twitter di Una vita da social, gestita direttamente dalla Polizia Postale, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attività, i contributi e dove i giovani internauti possono postare direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento.

Infine nel corso dell’anno sono stati realizzati incontri educativi su tutto il territorio di competenza raggiungendo oltre sette mila tra studenti genitori e insegnanti in circa 60 Istituti scolastici per i quali è stata messa a disposizione anche un indirizzo mail dedicato: progettoscuola.poliziapostale@interno.it.

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