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Mafia licatese e campobellese, inchiesta “Assedio” in Cassazione

Approda davanti ai giudici della Corte di Cassazione sezione II l’inchiesta denominata “Assedio”, che ha colpito la famiglia mafiosa di Licata, nel blitz dello scorso 19 giugno. Sono state fissate le udienze di discussione dei ricorsi depositati avverso le ordinanze di rigetto del Tribunale del Riesame di Palermo.

Saranno trattati giorno 13/12/19 i ricorsi proposti nell’interesse di Vincenzo Bellavia 33 anni, di Licata (difeso dagli avvocati Angela Porcello e Antonino Martorana), Raimondo Semprevivo 47 anni di Licata (difeso dagli avvocati Angela Porcello e Giovanni Castronovo), Giuseppe Puleri, inteso “Peppe”, 40 anni di Campobello di Licata (difeso dagli avocati Angela Porcello e Luca Cianferoni).

Si tratta di soggetti, ritenuti vertici e affiliati delle famiglie mafiose di Cosa Nostra, di Licata e di Campobello di Licata, raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare, del Gip del Tribunale di Palermo, Fabio Pilato, nell’ambito dell’inchiesta “Assedio” (la gemella di “Halycon”), condotta sul campo dai carabinieri di Agrigento e Licata, con il coordinamento dei magistrati della Dda palermitana. (Nella foto l’avvocato Angela Porcello).

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