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Canicattì, il rogo di contrada Calandra. Il deputato 5 Stelle Sodano, chiede l’intervento della magistratura

Ha invocato l’intervento della Procura della repubblica di Agrigento, il deputato nazionale Michele Sodano, del movimento cinque stelle, parlando ieri alla Camera dei roghi che si stanno verificando a Canicattì. Occorre -ha aggiunto nel corso del suo intervento- un approfondimento della magistratura affinchè si faccia chiarezza sugli strani incendi che stanno mettendo a serio rischio la salute dei cittadini di Canicattì. Lo spunto è stato dato dal rogo che mercoledì pomeriggio si è verificato all’interno del centro per la raccolta differenziata di contrada Calandra, struttura posta sotto sequestro dalla magistratura, dove il fuoco, ha distrutto il materiale che si trovava all’interno. “Questi incendi- ha detto Sodano- mettono a serio rischio la salute dei cittadini di Canicattì che respirano diossina. Sostanza nociva che si deposita anche sui vigneti e sugli alberi da frutta che insorgono sul territorio. E’ il momento di indagare e capire chi provoca questi incendi e soprattutto chi sta avvelenando un intero territorio che mai sino ad oggi si era trovato ad affrontare una così drammatica emergenza.

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