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Licata, scoperta maxi piantagione di marijuana: marito e moglie in manette

Gli agenti della polizia di Stato hanno arrestato una coppia di coniugi licatesi, B.F., 43 anni, operaio, e C.A., 36 anni, casalinga, in quanto colti nella fragranza del reato di coltivazione di sostanza stupefacente, aggravato dall’ingente quantitativo, essendo state rinvenute e poste sotto sequestro circa 250 piante di marijuana, per un peso complessivo di 247 chili. In particolare, il personale della squadra Mobile di Agrigento, diretto da Giovanni Minardi, e del Commissariato di Pubblica sicurezza di Licata, guidato dal dirigente Sergio Carrubba, nell’ambito di una specifica attività volta al contrasto del fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti, dopo accurate e riservate indagini individuavano, nelle campagne licatesi, all’interno di un terreno di vaste dimensioni, nel quale ricade l’unità abitativa dei due coniugi, nascosti tra alberi di ulivo e da frutta, una estesa piantagione di marijuana.

Nel corso della perquisizione, all’interno di quattro tunnel rinvenute circa 250 piante adulte, in piena fioritura, della specie botanica “Cannabis Indica”, di altezza varia tra un metro e un metro e cinquanta, appunto, per un peso complessivo di 247 chili. La perquisizione, estesa anche all’unità abitativa, consentiva, inoltre, il rinvenimento di due scatole metalliche, custodite all’interno del garage, contenenti circa  80 grammi di sostanza stupefacente del tipo cannabis. I due coniugi venivano, quindi posti in stato di arresto, ed accompagnati pressi gli uffici del Commissariato di Licata per gli adempimenti di rito, ultimati i quali, come disposto dalla Procura della Repubblica di Agrigento, venivano accompagnati presso il loro domicilio, in regime di arresti domiciliari.

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