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Mafia agrigentina, giudice convalida fermi. Gli indagati restano in carcere

Il Gip del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella ha convalidato tutti i fermi disposti dalla Dda di Palermo, e  operati dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, e dai loro colleghi del Ros, nell’ambito dell’operazione “Halycon”, che ha smantellato la famiglia mafiosa di  Licata, con infiltrazioni nella politica e nella massoneria.

Restano in carcere Giovanni Lauria, 79 anni, detto il “professore”, il figlio Vito Lauria, 49 anni (massone); Angelo Lauria, 45 anni, farmacista, Giacomo Casa, 64 anni, Raimondo Semprevivo, 46 anni, (fermato e raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’indagine “Assedio”), Giovanni Mugnos, 53 anni.

Con il provvedimento del Gip di Agrigento, si chiude la parentesi agrigentina della vicenda giudiziaria, e gli atti sono stati trasferiti a Palermo. Anche il Gip del Tribunale di Palermo, Maria Cristina Sala, ha sciolto la riserva convalidando il fermo, e disponendo la misura cautelare in carcere per Lucio Lutri, 60 anni, il funzionario regionale ed ex maestro venerabile della loggia “Pensiero e azione” del Grande Oriente d’Italia, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

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