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Mafia, blitz tra la Sicilia e New York: arrestate 19 persone

Dalla Sicilia agli Stati Uniti la vecchia mafia dei clan degli Inzerillo e dei Gambino è tornata ad essere forte. L’ultima inchiesta del pool di Palermo, coordinata dal procuratore della Dda Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca ha svelato un drammatico ritorno al passato. Questa mattina all’alba è scattata la retata. Più di 200 uomini della Squadra Mobile di Palermo, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e del Federal Bureau of Investigation (FBI) di New York hanno eseguito 19 arresti e fermi, disposti dalla Dda del capoluogo siciliano, di boss e gregari del mandamento mafioso di Passo di Rigano (Palermo).

Il blitz, denominato “New connection”, ha svelato il forte legame tra Cosa Nostra palermitana e la criminalità organizzata statunitense, in particolare il potente Gambino Crime Family di New York. Nel quartiere di Passo di Rigano avevano ricostituito la loro roccaforte importanti esponenti della famiglia mafiosa degli Inzerillo, una storica cellula criminale palermitana decimata dal capomafia Totò Riina negli anni ’80, durante la seconda guerra di mafia. Gli esponenti della famiglia Inzerillo, costretti a rifugiarsi negli Usa, rientrati in Italia nei primi anni 2000, avevano ricostituito le fila della ‘famiglia’, anche grazie al ritrovato equilibrio con i vecchi nemici.

Gli Inzerillo e i Gambino sono stati tenuti sotto controllo giorno e notte dalla sezione Criminalità organizzata della Mobile diretta da Gianfranco Minissale. In manette è finito anche un insospettabile ritenuto “a disposizione” del clan: il sindaco del paese di Torretta, Salvatore Gambino, che adesso è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

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