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Questura di Agrigento, il bilancio di fine anno. Meno reati, più arresti

“Il bilancio è più che positivo. Dal 2016 al 2018 il calo dei reati è importante. Il trend va dai 12.851 al 10.266. Abbiamo avuto una variazione di meno 6,2 per cento”. Così il questore Maurizio Auriemma, nel corso dell’incontro con la stampa, per il consueto brindisi di fine anno. Un’occasione per tracciare un bilancio sull’operato della Questura di Agrigento, e dei vari Commissariati dislocati in provincia, relativo ai delitti commessi, agli interventi e alle operazioni svolte, nell’anno, che sta per concludersi. Accanto al Questore i suoi più stretti collaboratori il capo dell’Ufficio di gabinetto della questura Carlo Mossuto, e il primo dirigente Alessandro Milazzo, responsabile della Divisione Polizia Anticrimine.

“Il dato confortante è quello relativo ai furti – aggiunge il responsabile provinciale della polizia di Stato -. Nel 2017 sono stati 3.718, nel 2018 c’è un vistoso calo 3.600. In percentuale vuol dire un meno 3,2%. Oltre mille in meno rispetto a due anni fa, cento in meno rispetto allo scorso anno. In questo caso e’ aumentata la percezione del cittadino stesso, che fa riferimento alla polizia di Stato”.

Restando ai reati predatori unica voce in aumento sono le rapine: 65 nel 2017, 82 nell’attuale anno, con un più 25 per cento. In calo i danneggiamenti 140 (erano 156 l’anno passato), e gli incendi 38 contro 62. “Su questi numeri circa il 40 per cento sono danneggiamenti e incendi accaduti a Licata – continua il Questore -. Screzi, capricci e intemperanze varie, che pare siano le cause scatenanti. Su di altri ci stiamo attivando per capire quale fenomeno si nasconde dietro tutto questo”.

Un vistoso crollo anche per quanto riguarda le denunce per lesioni personale dolose: 485 (549 l’anno scorso), e le violenze sessuali, 15 contro 24 per una percentuale del meno 37%. Un dato che è aumentato in maniera sostanziosa, è quello relativo alle truffe e frodi informatiche: 870 nel 2018 (799 nel 2017). L’azione di contrasto alla criminalità e repressione dei reati nel 2018 si è concretizzata in 249 arresti, tra cittadini italiani e stranieri, per un più 30% rispetto all’anno scorso 192.

Da ricordare catture e fermi effettuati dalla Squadra Mobile, nella lotta all’immigrazione clandestina e sul traffico degli esseri umani, e la recente operazione antimafia con l’arresto del boss di Sambuca di Sicilia Leo Sutera, e tre suoi presunti fiancheggiatori. E i tanti arresti eseguiti dalla sezione Volanti della Questura di Agrigento, guidata dal commissario capo Francesco Sammartino, e prima ancora dal vice questore Cesare Castelli. Il 2018 è stato segnato anche dai movimenti di funzionari ed assegnazioni a nuovi incarichi. Tra questi, dopo dieci anni, sempre in prima linea, lo stesso vice questore Cesare Castelli, ha lasciato il Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, ed è stato assegnato al Commissariato di Canicattì, altra zona ‘calda’ del territorio di Agrigento.

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