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Terremoto, sono almeno 600 gli sfollati

Sono seicento gli sfollati per il terremoto di magnitudo 4.8 che la notte tra Natale e Santo Stefano ha colpito diversi paesi del Catanese. E’ il dato emerso dalle richieste presentate alla Regione Siciliana che ha redatto un convenzione con Federalberghi per poterli ospitare in strutture turistiche. Altre persone che pur non vivendo in case dichiarate inagibili ma hanno paura e rientrare a casa saranno ospitate in palazzetti dello sport dove potranno trascorrere la notte.

 

Nel frattempo, notte tranquilla dal punto di vista sismico quella trascorsa sull’Etna. Sul vulcano attivo più grande d’Europa gli strumenti dell’Ingv hanno registrato una decina di scosse, ma di bassa energia. I tre eventi maggiori alle 4:40 a Zafferana Etnea, di magnitudo 2.0, e ipocentro a 2 km di profondità, e gli altri due su altro versante, a Ragalna, ieri alle 21:14, di magnitudo 2.3, e a seguire alle 2:18, di magnitudo 2.1.

 

Quello delle 3:19 di notte del 26 dicembre è considerato dall’Ingv come uno dei terremoti più energetici mai registrati sul vulcano. L’evento sismico, di magnitudo pari a 4.8, è stato ampiamente avvertito dalle popolazioni residenti in quasi tutto il comprensorio catanese, provocando danni e feriti nelle aree più prossime all’epicentro. Per gli esperti il sisma è legato all’attivazione della faglia Fiandaca e della faglia di Pennisi, due delle strutture più meridionali del sistema tettonico delle Timpe.

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