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Canicattì, sindaco a lavoro per non perdere la “poltrona”. Iniziate le grandi manovre in vista della mozione di sfiducia.

Di Adriano Meis

Sindaco a lavoro a Canicattì in vista della discussione in aula della mozione di sfiducia che 11 consiglieri comunali hanno presentato nei confronti di Ettore Di Ventura. I bene informati  parlano di un imminente azzeramento della giunta per dare spazio a nuove forze all’interno dell’amministrazione. Rimpasto per rilanciare l’azione amministrativa oppure per salvare la poltrona, cercando di convincere gli indecisi a non firmare il documento?. La soluzione più logica sembra la seconda, considerato che i nomi che circolano in queste ore per andare a ricoprire i posti che saranno lasciati vuoti dagli assessori uscenti non sono certo quelli adatti per un rilancio dell’azione amministrativa a Canicattì. Tra i nuovi, infatti, ci sarebbero cassaintegrati che hanno perso il lavoro. Chi ha chiuso la propria attività commerciale puntando molto sulla politica per riscattarsi. Ci sarebbe anche il pupillo di qualche deputato regionale che scalpita, dopo essere stato eletto a Palermo,  per far capire ai colleghi parlamentari di avere rappresentanti politici in tutta la provincia di Agrigento in vista magari di una sua candidatura alle Europee. Ci sarebbe, ancora, qualche giovane consigliere  che punta in alto dopo essere stato un puntuale servitore. Certamente tutte brave e rispettabili persone ma sicuramente non adatte ad un rilancio amministrativo per questa città. Insomma, ci sarebbero tante tiratine di “giacca” al sindaco diventato “ostaggio” dei numeri. L’obiettivo principale di queste persone  è quello di continuare a governare la città, aggiungiamo noi  in maniera molto più che mediocre , come è stato sino ad oggi. Gli undici firmatari della mozione di sfiducia hanno chiesto un atto d’orgoglio ai colleghi della “maggioranza” a quelli che in queste ore sono impegnati in frenetiche trattative con il capo dell’amministrazione comunale. Alla fine lo sappiamo la sfiducia  non passerà perché i numeri non ci sono e tutti verranno accontentati. Gli unici a farne le spese saranno i cittadini di Canicattì che in questi due anni e mezzo di amministrazione comunale hanno visto sprofondare sempre più il paese nel baratro. Se questa doveva essere l’amministrazione  della svolta davvero si è avuto un cambiamento passando dal male in peggio. Lo hanno capito i cittadini, lo hanno capito 11 consiglieri ma non lo hanno assolutamente percepito gli altri, coloro i quali continuano a sostenere questa amministrazione. In fondo, a loro interessa soltanto il “potere” e la “poltrona”. Tra poco, non sappiano se sia questione di ore o di giorni  prepareranno le valigie tutti gli attuali assessori ma conoscendo i nomi dei nuovi c’è davvero ben poco da stare sereni.

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