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Libertà di stampa, “Diritto irrinunciabile a garanzia di tutti”

“La libertà di stampa è un diritto irrinunciabile a garanzia di tutti. Un grande valore che non può assolutamente essere messo in discussione da nessuno”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci dopo la mobilitazione dei giornalisti nelle piazze delle principali città per difendere la libertà di stampa e contrastare “la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce a chi ogni giorno svolge il proprio dovere di informare i cittadini”.

“La pluralità dell’informazione serve, soprattutto per chi fa politica, a comprendere appieno qual è il sentire della gente, il parere degli altri, le loro opinioni e per questo aiuta a riflettere. – aggiunge – Chi si sente leso dal contenuto di articoli di stampa, può far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti, ma non può aggredire verbalmente con insulti irripetibili. Ecco perché condivido la protesta”.
Si sono  svolte manifestazioni organizzate da Federazione nazionale della Stampa italiana e dalle Associazioni Regionali di Stampa. A Palermo dietro lo striscione ”Libertà di stampa uguale democrazia” si sono sistemati un centinaio di giornalisti che hanno manifestato “per difendere la libertà di stampa e contrastare la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce a chi ogni giorno svolge il proprio dovere di informare i cittadini.

Attacchi a una categoria di professionisti, ma soprattutto all’articolo 21 della Costituzione e ai valori fondamentali della democrazia, che mettono a rischio il diritto ad essere informati”. Al flash mob hanno partecipato anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sicilia, Giulio Francese, sindacalisti ed esponenti politici.

“Senza buon giornalismo ci sarebbero solo mezze verità. A qualcuno forse farebbero comodo: a noi no. Per questo partecipo al presidio promosso a Palermo dalla Federazione della Stampa, come giornalista e come presidente della Commissione regionale antimafia”, ha detto Claudio Fava. “Il lavoro e la libertà dei giornalisti – ha aggiunto – sono un bene prezioso che in più occasioni ha favorito la scoperta di verità, anche scomode. L’attacco volgare che subisce oggi l’intera categoria colpisce i tanti che, spesso in solitudine e con gravi rischi, offrono un insostituibile servizio pubblico che la politica dovrebbe valorizzare e non liquidare con frasi ed affermazioni ingiuriose”.

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