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Porto Empedocle, inchiesta “falsi bilanci”: Firetto si difende davanti ai pubblici ministeri

E’ durato oltre due ore l’interrogatorio del sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, accusato di false attestazioni per il patto di stabilità. Il primo cittadino, difeso dall’avvocato Angelo Farruggia, ha risposto alle domande dei pubblici ministeri Simona Faga e Chiara Bisso, titolari del fascicolo d’inchiesta, che gli contestano tre ipotesi di falso relative alla stesura del bilancio del Comune di Porto Empedocle, che Firetto ha amministrato dieci anni.

Non si conosce il contenuto dell’interrogatorio. Poco o nulla è trapelato. Firetto si è difeso, respingendo tutte le accuse, che gli vengono mosse, facendo chiarezza sul suo operato. Poi è stato il turno dell’ex dirigente dei servizi finanziari del Comune, Salvatore Alesci. Il suo difensore, l’avvocato Antonino Gaziano, ha chiesto un rinvio dell’interrogatorio per impegni personali.

Gli altri sei indagati, ovvero i revisori dei conti, che si sono alternati dal 2012 al 2014, saranno interrogati nei prossimi giorni. A loro viene contestato di avere alterato i bilanci, con le misure compensative per il rigassificatore, mai realizzato, che sarebbero stati superiori, rispetto a quelle effettivamente erogate. Così avrebbero occultato un buco di 3 milioni di euro, ed evitato le sanzioni previste per i Comuni, che non rispettano il Patto di stabilità.

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