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Delia, al via i lavori nella chiesa Santa Maria di Loreto

Sono partiti oggi i lavori di recupero architettonico e di ristrutturazione della chiesa madre Santa Maria di Loreto di Delia. I lavori finiranno il 16 aprile 2019.

Stamattina la cantierizzazione dell’edificio con la realizzazione degli impianti e istallazioni preparatorie alla realizzazione dell’opera (recinzione, accessi, ponteggi, depositi).

“Ci siamo – ha commentato il sindaco Gianfilippo Bancheri – Dopo 70 anni dice il primo cittadino, la comunità deliana potrà riappropriarsi della chiesa S. Maria di Loreto, un bene particolarmente importante per il nostro paese. Non solo per il suo valore architettonico ma anche per la sua importanza sociale e religiosa in quanto punto di riferimento per la comunità. La chiesa Madre è un pezzo fondamentale della storia di Delia e della identità dei deliani”.

Il progetto è stato finanziato con le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014 – 2020 per gli interventi sui Beni Culturali Storico – Artistici di Culto”.

Ieri c’è stata la sottoscrizione del verbale di consegna avvenuta nei locali della parrocchia. Hanno firmato il verbale il committente Don Carmelo Carvello, arciprete di Delia e parroco della chiesa S. Maria Di Loreto. Il titolare dell’impresa esecutrice, geometra Alessandro Vita. I componenti dell’ufficio direzione lavori, ingegnere Domenico Fiorentini e architetto Daniela Gallo, e l’architetto Calogero La Verde in qualità di responsabile unico del procedimento (Rup). Era presente il vice sindaco Calogero Lo Porto.

Per l’arciprete di Delia, visibilmente commosso, “è l’inizio del coronamento di un sogno. Quando finiranno i lavori è la chiesa sarà restituita in tutto il suo splendore ai fedeli sarà un giorno di grande gioia per tutti”.

Le origini della chiesa risalgono al 1300. Inizialmente dedicata a San Nicola venne nel 1608 dedicata a Santa Maria di Loreto. In seguito al terremoto del 1600 che colpì vaste zone della Sicilia venne ricostruita nel 1712 e poi ampliata con il transetto e la cupola nel 1795. La chiesa si presenta oggi a tre navate a croce latina.

Al suo interno sono da segnalare sei pregevoli altari, l’urna del Cristo della “Scinnenza”, la statua del Crocifisso. Tra le statue vi è quella della Madonna delle Grazie del Bagnasco, e la tela di Santa Rosalia dipinta da Pietro d’Asaro di Racalmuto detto il Monocolo. La chiesa custodisce inoltre un prezioso reliquario di maestri argentieri siciliani con un resto sacro di Santa Rosalia portato a Delia dalla famiglia dei Lucchesi suoi fondatori.

Gli interventi previsti nel progetto sono tanti. Dall’eliminazione delle infiltrazioni di acqua della copertura mediante la sostituzione dell’attuale terrazza e la realizzazione di una falda col manto in tegole di coppo siciliano. L’eliminazione delle infiltrazioni di umidità e sigillatura delle lesioni nelle murature dei prospetti. La pulizia delle maioliche del campanile e sostituzione di quelle danneggiate al restauro degli intonaci degli elementi decorativi. Previsto, tra le altre cose, lo spostamento all’interno delle campane dell’orologio, il restauro degli stucchi e rifacimento degli intonaci interni, la riconciatura delle murature esistenti, il rifacimento dei prospetti e della cupola con tiranti. Sarà realizzato inoltre il portone di ingresso del lato sinistro, il restauro del portone principale e la manutenzione degli infissi. Ed anche le trabeazioni nel prospetto principale, il ripristino di via Trento nelle forme e caratteristiche architettoniche della navata laterale e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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