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Omicidio Vinci, 30 anni di carcere inflitti a Daniele Lodato

Inflitti 30 anni di reclusione, dal Gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, a carico di Daniele Lodato, il trentaquattrenne Canicattì, imputato dell’omicidio del ventiduenne Marco Vinci, colpito a morte da una coltellata, nel giugno dell’anno scorso, nelle vicinanze di un pub, di piazza San Domenico.

Il legale difensore dell’imputato, l’avvocato Angela Porcello, aveva parlato di una tragica fatalità, e aveva chiesto la derubricazione del reato, in omicidio preterintenzionale.

Il Gup, quindi, ha escluso la premeditazione, ma accolto la richiesta di pena, appunto a trent’anni, avanzata al termine della requisitoria dal pubblico ministero Alessandra Russo.

Lodato è stato condannato anche al risarcimento dei danni ai genitori della vittima, che si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Santo Lucia. Prevista una provvisionale di 100 mila euro ciascuno.

L’omicidio è avvenuto al culmine di una banale lite, avvenuta poco prima, all’interno del pub. A quel punto, Lodato, si sarebbe allontanato per prendere l’auto, recuperando un coltello. Appena ha visto Vinci uscire dal locale, lo ha colpito con un fendente.

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