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Grotte, grazie a Gero Miceli rivive in paese il manifesto “ProVita” fatto rimuovere a Roma dal sindaco Raggi

E’ riapparso a Grotte il manifesto ProVita, che il 4 Aprile scorso, in meno di 24 ore, il sindaco di Roma Virginia Raggi, aveva fatto rimuovere dal muro del palazzo di via Gregorio VII dove regolarmente l’associazione ProVita aveva affisso un maxi manifesto di sette metri per undici a 40 anni dalla legge 194, riportante l’immagine di una vita a 11 settimane nel grembo materno. A farlo riapparire nella piccola cittadina della provincia di Agrigento, è stato il giovane poeta e noto operatore culturale grottese Gero Miceli, che ha voluto dare invece visibilità alla campagna pro-life. Nel suo profilo social infatti scrive << Oggi con fierezza il manifesto censurato a Roma è riapparso a Grotte, in difesa della vita e della libertà di pensiero e di espressione. Ho voluto dare un segnale piccolo ma allo stesso tempo forte, in risposta alla decisione oscurantista della Cirinnà e dell’Amministrazione Comunale romana. I manifesti sono stati stampati e affissi regolarmente a mie spese perché da cittadino ho sentito necessario dare un contributo in opposizione alla censura di Roma. >> ed aggiunge << Questo manifesto è semplicemente un modo per scuotere le nostre coscienze, ma soprattutto lo vedo come un inno alla vita>>

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