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Calcio serie C: è caos. Se i giocatori scioperano si andrà con lo zero a 3 a tavolino

Giovedì sarà il giorno in cui si deciderà se il campionato di Serie C potrà o meno partire. E’ infatti prevista per il 24 agosto l’Assemblea delle società di Lega Pro e solo allora l’AIC scioglierà gli ultimi dubbi riguardo allo sciopero. A commentare l’attesa – dalle colonne di PadovaSport.tv – è stato il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, che con toni molto duri ha evidenziato: “Ditemi voi cosa dovrei fare? Violare le norme? Consentire di falsare il campionato e non permettere alle mie società una logica programmazione? Chiediamo solamente equilibrio, sostenibilità e rispetto delle regole. Sono una persona riservata e discreta, che vuole lavorare per innovare il sistema. Basti pensare alle cinque sostituzioni che verranno testate nel nostro campionato. La Premier League si è messa in contatto con noi per studiare il nostro sistema di rating. E poi non è che nelle categorie superiori stanno meglio, sia serie A che serie B sono senza governance…“.

L’AIC ha emanato un comunicato per spiegare i motivi della protesta: “Penso che Tommasi non abbia recepito che molti cambiamenti, anche in tema di fideiussioni, sono partiti proprio dal sottoscritto. La Lega Pro ha proposto la modifica delle garanzie fideiussorie, la Lega Pro ha modificato le norme che permettono di sanzionare il mancato pagamento dei contributi ad anno in corso, La Lega Pro ha introdotto i tre punti di penalizzazione per mancato pagamento degli stipendi e il codice di autoregolamentazione con controllo mensile sugli stipendi pagati. Abbiamo inoltre investito sui giocatori tramite la FederFormazione per avviare i calciatori nel post attività. Non capisco cosa voglia ancora ottenere Tommasi…“.

A proposito del pagamento degli emolumenti di giugno slittato a settembre: “Non possiamo essere sovraordinati a una legge dello Stato, che permette di pagare a settembre. Siamo appena stati citati al TAR dal Perugia per la stagione 2012/13 proprio per questo motivo, perchè la società umbra fu penalizzata all’epoca perchè pagò a settembre, ma era in regola secondo la scadenza fissata dallo Stato. Inoltre ci sono 13 di società di Lega Pro che non hanno pagato ancora gli stipendi di giugno. Anche in questo caso, non capisco l’atteggiamento di Tommasi“.

L’argomento su cui si è disallineati è quello delle liste over: 14 previsti dalla regolamentazione della Lega Pro, 16 la richiesta dell’AIC. “E’ da due anni che diciamo che gli over passeranno a 14. Dov’era prima Tommasi? Nessuno dice però che abbiamo anche aperto le liste, che prima erano bloccate a 24 tesserati. Ora, tenendo il limite di 14 over, una squadra può avere anche 30 tesserati in totale se ritiene, Abbiamo già verbalizzato che la lista rimarrà con il limite di 14 finchè ci sarà Gravina presidente, anche perché sono stati sottoscritti accordi commerciali, dove viene garantito da parte nostra che la lista non verrà ritoccata ulteriormente, per non abbassare il livello qualitativo della competizione“.

Nessuno spiraglio alla possibilità che gli over possano divenire 15: “Su questo siamo irremovibili. Oltretutto che credibilità avremmo a cambiare le regole in corso? Ci sono società che si sono già organizzate per il limite di 14“.

Gravina chiude con una speranza, ma anche con un ammonimento all’AIC: “Mi auguro che giovedì prevalga il buon senso. Tommasi non può fare la voce grossa con noi, non può mettere a repentaglio la credibilità della mia Lega, costruita in questi anni. E non può offendere la dignità dei miei presidenti di società. Ho dovuto già rinviare Olbia-Pisa per oggettivi problemi di natura organizzativa, non posso certo far perdere soldi ai club. Se deciderà di scioperare si andrà al massacro, con tanti 0-3 a tavolino“.

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