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Canicattì, la morte sul lavoro di Bordonaro. Cinque indagati, Ferraro chiede il patteggiamento

C’è una richiesta di patteggiamento nel processo relativo alla morte del canicattinese Giuseppe Gioacchino Bordonaro, 52 anni, che il 24 giugno 2014 sarebbe morto a causa di un’incidente sul lavoro precipitando dal soffitto di un cantiere. La richiesta è di Antonio Ferraro, 55enne proprietario della palazzina dove si sarebbe verificato l’incidente.

Va ricordato ce le persone coinvolte sono cinque, tutte di Canicattì. Si tratta di Maria Grazia Cuva, 52 anni; Antonio Ferraro, 55 anni; Roberto Lauricella Donisi, 47 anni; Giovanni Garlisi, 36 anni; Gioacchino Caracciolo, 40 anni. Sono accusati a vario titolo di omicidio colposo, simulazione di reato, favoreggiamento personale, abusivismo edilizio e violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

A quanto pare Bordonaro stava lavorando in nero in un cantiere quando sarebbe caduto da un ponteggio in via Forlì (contrada Montagna) ma venne raccontato che era stato investito da un furgone mentre raccoglieva erbacce.

 

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